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Squadratura a 21930. Poi strong buy per target oltre i 25000 punti

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E’ noto come il forte setup del 21/24 aprile 2017 abbia modificato il fatto che da un semplice rimbalzo del prezzo – dopo il minimo di 14990 di future perpetual di lunedì 27 giugno 2016 – lo stesso abbia intrapreso un rialzo più corposo con target minimale – sempre dichiarato in questa sede – posto tra 23615 e 23895 con punto centrale a 23790 ovvero a completamento di un Fattore Prezzo dato dal quadrato naturale di 90 unità settimanali di Fattore Tempo partendo dal bottom storico di martedì 24 luglio 2012 di 12270 di derivato domestico.

Come sempre è importante individuare il tempo in cui il prezzo può raggiungere tale target, ma sempre rimanendo della stessa visione rialzista in quanto mai il prezzo ha dato modo di pensare che il rialzo fosse terminato sia per il setup di aprile sopra citato e sia perché il derivato domestico non ha mai dato nessun segnale di inversione.

La bassa volatilità, i volumi fiacchi, la barra annuale di appena 3695 punti tra il massimo di 22065 e il minimo di 18370, hanno spostato sempre più in la il periodo in cui il prezzo potesse raggiungere tale target, e ora l’analisi matematica e geometrica ci suggerisce che avremmo prima una squadratura del prezzo a 21930 per lunedì 11 settembre 2017 – 16° anniversario dei noti fatti avvenuti nel 2001 – e poi continuazione del rialzo.

Vediamo il perché.

Sappiamo che il 50% di un massimo è un livello di resistenza naturale e visto che il 18/21 maggio del 2007 il future perpetual segnò il top a 43905 e l’indice FTSE Spmib 40 toccò 44364, ecco che il 50% si pone tra 21952,50 e 22182, soddisfacendo appieno la resistenza di 21930 appena citata.

Partendo dall’assunto che quello che è stato in passato capiterà in futuro, e che il mercato ha una memoria storica di ferro, noteremo che il 07 maggio del 2015 il derivato domestico toccò un minimo a 21930. Se calcoliamo il tempo che lui poi impiega per toccare il minimo dell’8 luglio del 2016 a 15330 fatto solo 11 giorni dopo il minimo post-Brexit di lunedì 27 giugno a 14990, e questo tempo lo replichiamo da quel minimo arriviamo a lunedì 11 settembre 2017 di nuovo a 21930.

Osservare il grafico:

Si può osservare come ne derivino due spazio/tempo simmetrici, ma per avere ulteriori conferme vediamo il passaggio successivo.

Intanto dobbiamo dire che dal 07 maggio 2015 all’8 luglio del 2016 abbiamo 300 giorni di contrattazione di borsa – numero intero – e che ovviamente con altri 300 giorni di borsa arriviamo all’11 settembre 2017 per un totale di 600 tornate borsistiche, ma se dividiamo in 2 ogni spazio tempo – quindi in 4 parti l’intero tempo che va dal 07 maggio 2015 all’11 settembre del 2017 – noteremo che dopo 150 tornate di borsa il prezzo si trovava ancora a 21930 – 03 dicembre 2015 con massimo quel giorno a 22850 e minimo a 21935 – mentre il 50% del secondo spazio/tempo – quello che va dal minimo dell’8 luglio 2017 all’11 settembre 2017 – il derivato domestico intercetta il minimo dell’8 febbraio di quest’anno trovandosi al 50% del prezzo.

Osservare il grafico:

In sostanza mentre nel primo spazio tempo il derivato domestico al suo 50% del tempo si trova ancora sul soffitto di 21930 scendendo poi con un ipotetico angolo 2×1, nel secondo spazio/tempo al 50% del tempo si trova al 50% del prezzo salendo con un ipotetico angolo 1×1.

Osserviamo il grafico:

Da aggiungere che solo 1 settimana prima – il 04 settembre del 2017 – l’angolo 1×1 giornaliero che parte dal minimo di 14990 del 27 giugno 2016 transita a 21930, e che solo 1 settimana dopo – il 18 settembre 2017 – l’angolo 1×1 che sale dal minimo di 18370 dell’8 febbraio 2017 transita sempre a 21930.

Osservare il grafico:

In sostanza la squadratura a 21930 per l’11 settembre 2017, porterà all’inizio di volatilità e di volumi. e il superamento di tale soglia provocherà un forte rialzo per target minimale a 23790 ma con estensione fino a 24650/25295 intercettando il 50% – resistenza naturale – del massimo di 51335 passante a 25667,50, il tutto da farsi entro ottobre 2017 mese storico dato che cade a 360 mesi dal crollo dell’ottobre del 1987, a 180 mesi dal bottom dell’ottobre del 2002, a 120 mesi dal top dell’ottobre del 2007, a 72 mesi dal minimo dell’ottobre del 2011 e a 36 mesi dal minimo dell’ottobre del 2014.

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti.