Mercati sempre positivi

Il future sull’Ibex 35 di Madrid vale 10 euro a punto e con il massimo fatto ieri a 10570 di indice – long da 10410 – i punti sono 160.

Questo fatto dimostra quanto sia importante il prezzo unito al tempo. La rottura del massimo di settembre ha portato alla formazione di una outside mensile rialzista nel mese di ottobre, confermando la figura nota come “flag” o bandiera per target minimale a 11350 e in estensione di prezzo fino a 12250.

Seguiremo il trend mantenendo in essere il contratto long assunto.

  • ottobre 31, 2017
Analisi statistica

Oggi è l’ultimo giorno del mese solare di ottobre e di conseguenza anche l’ultimo giorno di contrattazione di borsa del decimo mese di quest’anno solare.

Per capire come il 2017 sia l’anno con la più bassa volatilità e con delle escursioni di range veramente risicate, basti pensare che l’Indice Eurostoxx 50 in questo mese si è mosso in appena 90 punti pari al 2,40%. Il 2,40% è il range mensile più basso degli ultimi 20 anni (240 mesi) in termini percentuali, mentre 90 punti corrisponde al 3° range mensile più basso – sempre degli ultimi 20 anni – dietro a gennaio del 2005 e a febbraio del 1998.

Se prendiamo il Dax Xetra di Francoforte, in questo mese l’oscillazione è stata di 399 punti pari ad un 3%. Ebbene a livello di percentuale è anch’esso il più basso degli ultimi 20 anni alla pari con il gennaio del 2013 e del giugno del 2014. A livello di punti ci sono all’incirca 20 barre mensili più “strette” di questa, ma bisogna dire che fino a pochi anni fa lo stesso indice quotava meno della metà dei punti attuali.

L’indice italiano FTSE SPMIB40 con 878 punti risulta invece il 6° mese più piccolo di sempre dietro a febbraio 2004 (720 punti), giugno 2017 (734), agosto 2017 (736), gennaio 2005 (794) e ad aprile del 1999 con 800 punti. Il fatto che su 6 range così piccoli ben 3 – quindi il 50% – siano di quest’anno solare è sintomatico di come quest’anno verrà ricordato per la pochezza dei suoi movimenti.

  • ottobre 30, 2017
Movimenti inusuali

Venerdì abbiamo assistito a dei movimenti inusuali, non tanto nelle percentuali di salita o di discesa di indici e titoli quanto proprio dal punto di vista dell’analisi tecnica.

Se da una parte sappiamo che il nostro future è in attesa della squadratura a 22575 da farsi in questi giorni – ed ecco spiegato il motivo che dopo il nuovo massimo dell’anno a 22870 fatto giovedì 26 ottobre abbiamo assistito al naturale ripiegamento nella giornata di venerdì 27 visto che finché il Tempo non è maturo il movimento di prezzo non può partire – dall’altra indici come lo Standard and Poor’s 500 o il titolo Unicredit hanno disegnato della barre rare da vedere.

Spieghiamo il perché.

  • ottobre 30, 2017
Teniamo le posizioni assunte

A prima vista sembrerà un’incongruenza quella di attendere il target a 23790 di derivato domestico e contemporaneamente essere al ribasso sul Nasdaq 100, ma in realtà non è così per due motivi. Il primo è che nell’ultima settimana il future perpetual è salito del 3,65% mentre il Nasdaq 100 è sceso dell’1,90% con una differenza del 5,55% che pochi se ne sono accorti e questo dimostra che ci sono momenti in cui i mercati non sono correlati, la seconda consiste nel fatto che ogni indice ha una propria struttura.

Il movimento di direzionalità atteso per la giornata di lunedì 30 ottobre è stato anticipato di 2 giorni di contrattazione di borsa, e il rialzo di ieri – che ha riportato le quotazioni sul massimo del setup del 02 ottobre a 22805 – ha dato via a quell’input in cui tra la chiusura settimanale di oggi – che sta avvenendo sui massimi dell’ottava – e quella mensile di martedì 31 ottobre – che sta avvenendo sui massimi del mese – porterà il prezzo sul target atteso oramai da tempo.

  • ottobre 27, 2017
Short sul Nasdaq

Andiamo per ordine.

Il setup di domenica 22 ottobre 2017 è risaputo che fosse inerente solo per lo Standard and Poor’s 500, e puntualmente l’indice suddetto segna il suo massimo al primo minuto di lunedì 23 visto che la domenica il mercato è chiuso.

RISULTATO: PERFETTO.

Il Dow Jones ha l’angolo mensile 1×1 che saliva dalla sua nascita datata 26 maggio 1896 e dal minimo storico di sempre datato 08 agosto dello stesso anno che passa tra 23292,48 e 23312. Top fatto a 23485,25. La differenza è di 173,25 punti pari allo 0,74%. E’ evidente che un angolo che determina la massa psicologica da più di 121 anni non lo possiamo definire bucato solo per uno 0,74% di rottura quando WDGann era solito mettersi uno stop loss all’incirca del 3%. Inoltre avevamo dichiarato che essendo un angolo mensile dovremmo capire la chiusura monthly di martedì 31 ottobre 2017.

  • ottobre 25, 2017
Le 777.000 ore del Dow Jones

Sembrerà strano – ma non lo è per chi segue la Gann-Theory – come gli indici americani si muovano a velocità diverse. Infatti niente di strano visto che ogni indice o titolo o commodities presenta una propria struttura di prezzo e di tempo.

Lo Standard and Poor’s – che aveva il suo forte setup domenica 22 ottobre 2017 – segna il massimo al primo minuto di lunedì 23 e da lì scende disegnando una engulfing bearish secondo l’analisi della candele giapponesi – ovvero una barra negativa che ingloba dentro il suo corpo, e per corpo s’intende il prezzo di apertura e di chiusura giornata, la barra bianca del giorno prima, mentre il Dow Jones che non presentava setup di rilievo ma solo un angolo di prezzo di lunghissimo periodo continua a salire visto che il suo target – dichiarato ancora a marzo del 2016 – si pone a 24270,71 con il 23300 che era solo una resistenza intermedia.

E che dire del NASDAQ 100 anticipatore di tutti gli altri indici che non trova più la forza di salire sopra la resistenza di 6133 punti?

Osserviamo il grafico:

  • ottobre 24, 2017
Lateralità fino a lunedì. Poi movimento direzionale

E’ risaputo come la Gann-Theory fondi i suoi assiomi sul ciclo delle 90 unità temporali, ed è noto come generalmente questo si presenti contrario al punto di partenza, nel senso che se si parte da un minimo è altamente probabile che scada con un massimo e viceversa se si parte da un massimo è altamente probabile che scada con un minimo.

Il forte setup del 21/24 aprile del 2017 era stata individuato grazie alla scadenza delle 90 unità temporali mensili dal top del 16/20 ottobre del 2009 quando il future perpetual intercettò il massimo a 24495 e a oggi ancora invariato.

Osservare il grafico:

  • ottobre 23, 2017
Interessante Unicredit

La bear-trap – anche se è sbagliato definirla così visto che il prezzo è solo sceso di 70 punti sotto l’angolo 1×1 settimanale tenuto poi in chiusura giornata e settimanale – si è dimostrata giusta dato il recupero avvenuto nella giornata di venerdì 20 con il completo riassorbimento di tutta la discesa avvenuta il giorno prima.

Oggi siamo a 450 settimane dal minimo di lunedì 09 marzo 2009 – e dove 450 corrisponde a 10 volte il ciclo di 45 che a sua volta è 1/8 del cerchio di 360 – ed è importante vedere dove transitano gli angoli che partono dal prezzo del massimo storico – quindi 51335 – ma tracciati in corrispondenza della data del minimo di lunedì 09 marzo 2009.

  • ottobre 22, 2017
Analisi varie su indici, future, commodities e azioni

Ecco alcune analisi su indici, future, commodities.

  • ottobre 21, 2017
Bear Trap? Chiusura settimanale ce lo confermerà o meno

Quando un operazione nasce male finisce male.

Si ricorderà che da subito uscimmo con la newsletter intitolata ” Ci vuole più attenzione” in cui facendo una giusta autocritica dicemmo che il long partito il giorno 3 ottobre su rottura del setup di massimo del 02 ottobre era giusto applicarlo, ma sbagliammo a non mettere lo stop loss sotto il minimo del giorno 2.

Infatti quando il prezzo incontra un setup, quel giorno il mercato – come sempre d’altronde – forma una barra che avrà il suo massimo e il suo minimo. Se quel giorno il setup scade con il massimo – come avvenuto nella giornata di lunedì 02 ottobre 2017 – il setup verrà negato se il prezzo il giorno successivo – quindi il giorno 3 – sale sopra il massimo del setup di massimo fatto il giorno 2. A quel punto il prezzo non dovrà più scendere sotto il minimo del giorno 2 – che appunto era il giorno del setup giornaliero – perché se ciò avviene, lo stesso setup – scaduto con il massimo – viene ripristinato, catalogando la rottura del giorno 3 sopra il massimo del 2 come falsa rottura o bull-trap.

Osservare il grafico che spiega meglio il concetto:

  • ottobre 19, 2017
Volatilità sempre ai minimi

Abituato a disegnare su carta millimetrata le barre settimanali oltre che mensili, trimestrali, semestrale e annuali del derivato domestico, non ricordo – dalla nascita del future avvenuta il 28 novembre del 1994 – una barra settimanale di 310 punti tra massimo e minimo – la scorsa – e quella attuale che dopo 3 giorni riesca ancora ad essere inside – quindi interna – alla precedente che è stata così esigua.

Questo per dire che il periodo che stiamo vivendo è assolutamente eccezionale in termini di movimenti, basti pensare che l’indice sulla volatilità viene da 13 candele mensili consecutive di ribasso – volatilità ai minimi significa poche oscillazioni del mercato mentre viceversa volatilità al rialzo comporta oscillazioni più marcate – quando è noto che generalmente la statistica chiama che da 7 a 10 candele nella stessa direzione del trend comporta un cambio di tendenza, o quanto meno un’interruzione di quella stessa direzione.

  • ottobre 19, 2017
Giornata odierna

Dall’analisi fatta nella nostra ultima newsletter finanziaria, abbiamo fatto vedere come dopo il setup di lunedì 23 ottobre – che coincide con quello sullo Standard and Poor’s 500 in scadenza domenica 22 – il derivato domestico può intraprendere la strada del rialzo per raggiungere il target atteso a 23790 nella prima quindicina di novembre.

  • ottobre 18, 2017
Analisi tecnica sul tempo: Pitagora, Fibonacci e Gann

La scala pitagorica o ottave pitagoriche è il sistema musicale usato nella musica per la costruzione della scala. Nonostante alcuni studiosi attribuiscano la nascita fin dal IV millennio a. C., nella tradizione occidentale è attribuita a Pitagora. Fu utilizzata nell’antichità della Grecia e nell’Oriente prima in Cina e poi in Giappone.

William Delbert Gann profondo studioso dei concetti matematici espressi da Pitagora, e conoscitore della scala che produce la vibrazione più perfetta in Natura era solito dividere in 8 parti – richiamando il concetto della scala pitagorica – un intero, ed è per questo che prendendo il cerchio di 360 e dividendolo in 8 parti ogni parte consta di 45 unità.

Ecco che per Gann dividere un intero espresso di 100 in 8 pari si ricava la seguente sequenza:

12,50 – 25,00 – 37,50 – 50,00 – 62,50 – 75,00 – 87,50 – 100,00.

Questo concetto si avvicina a quanto scoperto da Leonardo Fibonacci, matematico pisano del 1250 circa che con la proporzione divina il suo intero di 100 corrisponde a:

14,59 – 23,61 – 38,20 – 50,00 – 61,80 – 76,39 – 85,41 – 100,00.

Ecco che se noi prendiamo il cerchio di 360 il 38,20% corrisponde a 137,51 definito “angolo aureo” mentre per Gann il 37,50% di 360 corrisponde a 135. La differenza non è poi cosi grande – appena 2,51 – ma può diventare importante se il riferimento di 360 cominciamo a essere settimane, trimestri, anni o secoli. Infatti in caso di 360 giorni la differenza tra Fibonacci e Gann è di 2,51 giorni, ma se noi cominciamo a ragionare in settimane, si capisce che 2,51 settimane corrispondono a 18 giorni circa in cui il mercato può fare movimenti enormi. Per non parlare di 2,51 mesi pari a 77 giorni o di 2,51 anni.

  • ottobre 17, 2017
Analisi Indice Nikkey 225

Nel momento che scriviamo l’indice nipponico che rappresenta la seconda borsa per capitalizzazione al mondo, quotando 21430 raggiunge un prezzo che non si vedeva dall’ottobre del 1996 quindi esattamente 21 anni fa.

Il doppio minimo avvenuto tra ottobre 2008 e marzo 2009 a 7000 punti circa – 6990/6950 – ha di fatto chiuso un bear-market iniziato con il massimo storico registrato il 29 dicembre del 1989 al prezzo di 38957,44 con una perdita di 32007,44 punti pari all’82,16% in 7010 giorni.

Si noterà come numero di prezzo – 6990/6950 – sia uguale al numero di tempo – 7010 giorni solari – e questo significa che supponendo che l’angolo 1×1 giornaliero consti di 1 punto al giorno, partendo dal livello “0” di prezzo e tracciato in corrispondenza della data del massimo storico del 29 dicembre 1989 passava a 7000 punti circa dopo 7000 giorni solari, giustificando appieno il minimo di 6950 fatto lunedì 09 marzo 2009. Da aggiungere poi che 7010 giorni solari corrispondono a 1000 settimane per cui numero intero tanto caro a William Delbert Gann.

  • ottobre 17, 2017
Analisi Dax Xetra

William Delber Gann sosteneva che quando un trend è in atto, un salutare storno consta di almeno 3 barre nella direzione opposta del trend.

Sposando questo concetto, noi in questa sede a fine agosto dimostrammo come i mesi di giugno, luglio e agosto si ponevano in una sana e salutare correzione del trend, facendo anche vedere come la pressione ribassista si stesse esaurendo visto che la terza barra – quella di agosto – presentava un corpo – per corpo s’intende il prezzo di apertura e chiusura -. più piccolo della seconda barra – quella di luglio – che a sua volta aveva un corpo ancora più piccolo di quello della prima barra – cioè di giugno.

  • ottobre 17, 2017
Future BTP Italiano

Il bottom del 09 novembre del 2011 al prezzo di 87,46 punti ha fatto partire un bull-market reso manifesto dopo il fortissimo setup del 26 dicembre del 2013 al prezzo di 115,51 – squadratura attesa e avvenuta nella giornata del 02 gennaio del 2014.

Da quel setup il target di prezzo si collocava prima a 125,32, successivamente a 129,08 e ancora più in alto a 137,01, livelli centrati tutti quanti. La rottura del livello chiave di 137,01, presentava un successivo target a 149,25 – livello ottenibile essendo esattamente il doppio tra il massimo dell’ottobre del 2010 di 118,35, da dove è iniziata la forte caduta che in 1 anno ha portato il prezzo ad intercettare il minimo, – e appunto il bottom di 87,46 punti.

  • ottobre 17, 2017
Range del mercato molto ristretto

Con ieri sono 9 le tornate di contrattazione di borsa in cui il derivato domestico si è mosso in appena 360 punti ovvero da un massimo di 22570 ad un minimo di 22210 a dimostrazione di quanto forte è il braccio di ferro tra il setup temporale di lunedì 02 che chiamava ribasso dopo il massimo fatto la mattina del 03 a 22805, e il prezzo che continua a chiamare rialzo grazie alla tenuta dell’angolo 1×1 settimanale che sale dal minimo di lunedì 21 novembre 2016 al prezzo di 16025 e passante dopo 47 settimane a 22040.

La squadratura a 22410 è avvenuta – si era detto che il derivato domestico sarebbe arrivato a quel prezzo tra la chiusura di venerdì e l’apertura di lunedì mattina e con un paio d’ora di ritardo abbiam visto come ieri il 22410 sia stato intercettato, mentre a questo punto rimane il setup di lunedì 23 ottobre 2017, molto importante sia perché è l’ultimo del mese di ottobre, e sia perché a quel punto il prezzo avrà la strada aperta fino a fine mese dove sarà importante capire la chiusura al 31 per entrare nel nuovo mese di novembre.

  • ottobre 17, 2017
Situazione di stallo

Dopo la squadratura attesa al prezzo di 22575 – fatto a 22520 nella giornata di mercoledì 11 secondo i giorni di contrattazione di borsa contro l’attesa di domenica 15 secondo i giorni solari – il prezzo ha dovuto lateralizzare nuovamente visto che a 22410 era attesa un ulteriore squadratura prezzo/tempo per il semplice fatto che oggi – lunedì 16 ottobre 2017 – siamo a 45 settimane da lunedì 05 dicembre 2016 da dove il prezzo ha iniziato a muoversi al rialzo dopo la lunga lateralità in 2000 punti circa avvenuta tra l’estate e l’autunno scorso. Ebbene 45 settimane con l’angolo di 45° gradi – 1×1 nei principi della Gann-Theory – che transita a 22410 completa un quadrato del Tempo perfetto dato che il derivato domestico in 45 settimane di Tempo si è mosso con una quantità pari a 45 settimane di Prezzo.

Detto ciò entriamo in una settimana che porterà al prossimo setup di venerdì 20/lunedì 23 ottobre 2017, vista l’importanza della scadenza temporale sugli indici americani in primis sullo Standard and Poor’s 500.

Infatti si chiuderà per l’indice più capitalizzato al mondo, il tempo del suo quadrato del massimo dell’ottobre del 2007 – fatto il giorno 11 al prezzo di 1576,09. Se noi prendiamo questo quadrato del Tempo e lo trasliamo sul minimo di lunedì 06 marzo 2009 da dove è partito questo forte bull-market tutt’ora in essere, questo si chiude domenica 22 ottobre, per cui attenzione a questa data.

  • ottobre 16, 2017
Analisi sugli indici americani legati a numeri magici

La Consigli di Borsa è un giornale on-line regolarmente registrato presso il Tribunale di Venezia, per cui quello che viene scritto è tutto testimoniato e documentato. Ancora nel febbraio del 2016 con il Dow Jones che quotava attorno ai 16000 punti si scrisse:

IL BOTTOM DI LUNEDI’ 24 LUGLIO 2015 FATTO AL PREZZO DI 15370,33 NON VERRA’ MAI ROTTO AL RIBASSO E IL TARGET AL RIALZO SI PONE PRIMA A 20871,06 E SUCCESSIVAMENTE A 24270,71 PASSANDO PER IL LIVELLO DI 23300 PUNTI.

In questa sede a volte rimaniamo stupiti come illustri colleghi che adottano la Gann-Theory non riescano a dire con mesi o anni di anticipo dove si pone un target di prezzo, scrivendo che ci sarà un setup temporale il mese successivo e se – sottolineo se – il prezzo lo supererà allora il prezzo salirà o scenderà fino al setup ancora successivo.

Stupiti perché nel 1921/1922 William Delbert Gann dichiarò pubblicamente che da lì il prezzo sarebbe salito senza se e senza ma e penso che anche allora ci fossero dei setup temporali strada facendo, eppure lo stesso individuò con precisione l’anno in cui sarebbe finito il bull-market in essere.

  • ottobre 14, 2017
Pazienza

Giornata – quella di ieri – senza nulla di fatto, dato che dopo la squadratura a 22575 attesa – fatto a 22520, il prezzo è sceso leggermente per attestarsi sempre attorno a quel livello di 22330 più volte citato.

Come spiegato ieri la mancata rottura al rialzo del setup di lunedì 02 ottobre 2017, anziché portare ad una marcata direzionalità rialzista per target sempre atteso a 23790 di derivato domestico, ha prodotto questo piccolo storno che però a sua volta è condizionato dal supporto angolare che sostiene il rialzo da fine novembre dell’anno scorso.

Ecco che ne è nata un ulteriore lateralità con il prezzo imbrigliato tra la resistenza di 22575 – angolo discendente – e 2200 circa – angolo ascendente.

Nella prossima ottava siamo a 180 giorni solari dal minimo del 18 aprile del 2017, e il prossimo setup si trova posizionato per domenica 22 ottobre quando saremmo a 180 giorni solari – metà di 360 – dal forte setup del 21/24 aprile che ha spostato un semplice rimbalzo in un rialzo più strutturale.

  • ottobre 13, 2017