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Nella giornata di ieri fatta di pochi volumi e di bassa volatilità, abbiamo assistito alla conferma della barra in outside ribassista del giorno prima, visto che il derivato domestico è sceso fino a 22020. Tutto questo nonostante Wall Street si appresti a chiudere vicini ai massimi storici di sempre, e quindi ennesima dimostrazione come una struttura di mercato è personale e imprescindibile dagli altri indici.

Ieri alle ore 11:00 il derivato domestico non è arrivato all’area della neck-line – o linea del collo – posta tra 21970 e 21875 ma in ogni caso il “Testa/Spalle” ribassista è chiuso, e ora spetta al prezzo decidere quando e se scendere sotto il supporto statico per andare ad intercettare il minimo nell’importantissima finestra di setup settimanale posta tra lunedì 8 e venerdì 12 gennaio con punto centrale nella giornata di giovedì 11 quando saremmo a 563 giorni solari dal minimo del 27 giugno del 2016, ovvero gli stessi giorni che sono intervallati dal top storico del 07 marzo 2000 al minimo del 21 settembre del 2001 avvenuto 10 giorni dopo i noti avvenimenti accaduti a New York.

Ricordo che gennaio è mese di setup e che il ciclo di borsa – partenza con un minimo e arrivo con un minimo – ci suggerisce che dal 07 gennaio del 2015 – bottom a 17995 e partenza al rialzo per massimo poi a luglio a 24175 – e fino al minimo del 6/8 luglio del 2016 – minimo a 15275/15325 fatto solo 10 giorni dopo il 14990 a seguito Brexit – consta di 18 mesi, che replicato porta appunto ad un altro minimo per l’11 gennaio del 2018.

Inoltre dal 07 gennaio del 2015 all’11 gennaio del 2018 abbiamo 1100 giorni solari. 1100 è il tempo che intercorre dal top del 07 marzo 2000 al bottom del 12 marzo del 2003 – conclusione del bear-trend a seguito bolla della New Economy – e lo stesso che dal minimo del 09 marzo 2009 intercetta il massimo il 14 marzo del 2012 – ultimo massimo prima della discesa che ha portato il future perpetual a segnare il suo bottom storico di sempre a 12270 il 24 luglio del 2012.

In definitiva oggi si chiude l’anno solare dal punto di vista delle contrattazioni borsistiche, e a questo punto è alquanto plausibile che la barra di dicembre rimanga inside su novembre che è in outside ribassista. Spetterà poi da martedì 02 gennaio capire cosa vorrà fare il prezzo, ricordando che oramai l’angolo giornaliero 1×1 che sale dal minimo di 16025 di lunedì 21 novembre 2016 è definitivamente abbandonato.

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti.

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