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Il ciclo di 90 mesi e le barre mensili in outside

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Il fallimento di Lehman Brothers avvenuto tra settembre e ottobre del 2008, ha portato ad un crollo verticale di tutti i mercati mondiali i quali hanno segnato il loro bottom nel marzo del 2009 a 9 anni esatti dai top storici di inizio millennio.

Anche il derivato domestico non si è sottratto a tale condizione e il minimo è stato fatto lunedì 09 marzo 2009 al prezzo di 12340 di future perpetual.

Da quel minimo altri 2 sono stati i punti salienti del prezzo, ovvero il massimo del 16 ottobre del 2009 di 24495 – non ancora superato – e successivamente il triplo minimo del maggio/giugno del 2010 al prezzo di 18000 circa fatto inoltre nell’anno del doppio setup yearly.

Sappiamo che il ciclo primario della Gann-Theory si basa sul ritmo delle 90 unità temporali, e quindi stiamo parlando dei 90 mesi dal minimo del marzo 2009, dal massimo dell’ottobre dello stesso anno, e dal triplo minimo del maggio/giugno del 2010.

I 90 mesi dal marzo del 2009 scadevano a settembre del 2016, quelli dall’ottobre del 2009 scadevano ad aprile del 2017, mentre i 90 mesi dal maggio/giugno del 2010 stanno scadendo adesso e cioè tra novembre e dicembre del 2017. Si vuole far notare da subito come la scadenza di questo ciclo di 90 mesi abbia sempre portato alla formazione di una barra mensile in outside – ovvero esterna alla precedente – e ciò non può essere un caso, e il fatto che il prezzo formi una barra in outside – quindi con un minimo e un massimo – lascia aperta poi la soluzione che il ciclo dei 90 mesi possa essere scaduto o con il massimo o con il minimo.

Partendo per esempio dal settembre del 2016, il derivato domestico segna in quel mese il massimo a 17405 – sopra il mese di agosto – e il minimo a 15855 – sotto il minimo di agosto. A quel punto il prezzo avendo intercettato – a 90 mesi dal minimo del marzo 2009 – sia un massimo che un minimo importante – s’interroga a quali dei due vuole dar credito. Ecco che la decisione spetterà al mese successivo sulla fuoriuscita dei due estremi.

Nei mesi successivi, il prezzo rimane in inside sugli estremi di settembre, e solo quando il 06 dicembre il derivato domestico sale sopra il massimo di settembre di 17405, viene sancito che il ciclo dei 90 mesi dal bottom del 09 marzo 2009 è scaduto con il minimo di 15855.

Osserviamo il grafico:

Inutile quindi ribadire l’importanza di quel minimo del settembre del 2016 a 15855 tra l’altro fatto sullo stesso minimo del mese di febbraio – 15765 – a ribadire come il minimo più basso fatto lunedì 27 giugno 2016 a 14990 causa Brexit sia da catalogare come non strutturale.

Osserviamo il grafico:

I 90 mesi dal massimo del 16 ottobre del 2009 scadevano – come detto – ad aprile del 2017. Ebbene anche in questo mesi il derivato domestico segna il minimo a 18990 sotto marzo, e il massimo a 20560 sopra sempre il mese precedente, formando una outside.

Nel mese successivo – quello di maggio – il derivato domestico sale sopra il massimo di aprile di 20560, e conferma che il 90esimo mese dal top dell’ottobre del 2009 è scaduto con il minimo di 18990.

Osservare il grafico:

Ora – nel mese in corso di novembre 2017 – siamo a 90 mesi dal minimo di maggio del 2010 – fatto a 17910 di future perpetual allora – e il prezzo ha disegnato – ancora una volta – una barra mensile in outside rompendo prima il massimo di ottobre e poi il minimo – estremi di ottobre che ricordo sono stati di 22870 e di 21970.

Osserviamo il grafico:

A differenza dei due casi precedenti in cui poi bastava la fuoriuscita dell’outside nei mesi successivi per confermare se il ciclo delle 90 unità temporali mensili era scaduto con il massimo o con il minimo, questa volta la fuoriuscita a dicembre di quest’anno degli estremi dell’outside di novembre – che finché scriviamo sono posizionati a 23100 e a 21875 – non sancirà se il ciclo di novembre è scaduto con il massimo o con il minimo perché nel 2010 anche il mese di giungo segnò un minimo importante.

Osserviamo il grafico:

Quindi cosa può significare?

Se a dicembre il prezzo conferma l’outside ribassista di novembre, avremmo un minimo a dicembre che però si pone a 90 mesi dal minimo del giugno del 2010 e a quel punto la pressione ribassista si ferma, dando la possibilità al prezzo di ripartire al rialzo, se invece l’outside di novembre venisse rotta al rialzo nel mese di dicembre del 2017, avremmo un massimo – molto probabilmente fino a 23790 – con conseguente ribasso da fare fino a gennaio del 2018.

Ricordo che solo qualche settimana fa abbiamo scritto su una nostra newsletter finanziaria come dal 09 al 18 dicembre ci sia un fortissimo ciclo in scadenza che è figlio anche di questa scadenza ciclica dei 90 mesi.

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti.