Consigli di Borsa

Attenzione alla volatilità

Consigli di Borsa

Il bottom atteso tra il 5/6/7 febbraio è stato puntualmente intercettato da tutti i mercati mondiali, e ancora una volta la prima settimana di febbraio si è dimostrata di importanza notevole dato che siamo al primo setup naturale degli 8 previsti all’interno dell’anno solare.

Ricordo che negli ultimi 3 anni abbiamo avuto il minimo l’11 febbraio del 2016, l’8 febbraio del 2017, e adesso il 6 febbraio del 2018.

Avevamo scelto la giornata del 5 per chiudere lo short e girarsi in modalità long. In questo giorno di differenza il prezzo è sceso di altri 1000 punti – da 22920 a 21910 – ma ora è importante il proseguo e non quello che è stato.

Per il mercato italiano è importantissimo che tale minimo non venga più violato, e che il prezzo abbia la forza di superare il top del mese di gennaio di 24040 per vedere a marzo – mese di setup – un massimo fino a 25555 minimale. Viceversa la rottura del minimo di 21910 unito alla rottura del minimo di gennaio di 21520 porterà il prezzo a scendere vertiginosamente.

Per il Dax Xetra di Francoforte, la doppia outside ribassista trimestrale, poteva essere annullata solo se il prezzo si fermava a 12617 e infatti lunedì lo stesso aveva toccato 12622. Il successivo ribasso ha posto l’indice Tedesco in una fase di debolezza. Meglio rivederlo nei suoi livelli di prezzo e con i suoi setup personali.

Per il Dow Jones Industrial Average, da due anni circa si era detto che lo stesso avrebbe toccato 24270,71 il 18 febbraio del 2018. L’eccesso rialzista sopra tale livello – rotto al rialzo tra fine novembre e i primi di dicembre – ha portato il “vecchio” indice fino a 26616 di cash. Un livello incompatibile con il suo Fattore Tempo, e il ribasso violento ha assorbito appunto questi due mesi di non strutturalità. Lateralità per la squdratura.

NASDAQ 100 che si è comportato come il Dow Jones. L’angolo “0” mensile toccato dopo 18 anni dal massimo storico del marzo 2000, ha prima attratto le quotazioni, poi sono state costrette a mollare, perché troppo forte la resistenza.

Dai media e dagli addetti ai lavori, il ribasso è stato motivato dalla paura del rialzo dei tassi.  Sabato il report sull’Euribor mostra chiaramente in quale posizione si trovano i tassi, per cui niente di nuovo.

Operativamente chiudiamo lo short sul future euro/dollaro e portiamo a casa il gain, poi teniamo il derivato long preso a 22920, e comperiamo invece il titolo Enel.

Sarà importante la chiusura settimanale, e da osservare da vicino la volatilità.

CONSIGLI OPERATIVI:

SIAMO LONG CON IL FUTURE O MINI-FUTURE FTSE SPMIB 40 DA 22920 E STOP LOSS ORA A 21905 IN INTRADAY;

SIAMO LONG CON IL TITOLO ASSICURAZIONI GENERALI DA 15,49 E STOP LOSS A 14,77 IN INTRADAY;

CHIUDERE A MERCATO LO SHORT SUL FUTURE EURO/DOLLARO VENDUTO A 1,2440;

COMPERARE TITOLO ENEL A MERCATO CON STOP LOSS A 4,6990 IN INTRADAY. [/pc-pvt-content]

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti.

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