Generale

Attesa per minimo a 22130 di derivato domestico

Nella giornata di ieri – primo giorno dell’ultima settimana del mese e del trimestre in corso – abbiamo potuto notare come il prezzo senta la resistenza di 22575 top del 09 giugno del 2014 – fatto di massimo ancora venerdì 22 a 22560 – e dove ieri il derivato domestico non è riuscito a superare.

In virtù delle numerose giornate in cui il prezzo non scende sotto il minimo del giorno precedente – statistica – l’attesa per un ripiegamento fino a 22130 – come descritto nella nostra ultima newsletter finanziaria – si sta un po’ alla volta materializzando in considerazione dell’avvicinarsi del forte setup di lunedì 02 ottobre 2017.

A questo setup ne va aggiunto un altro – altrettanto importante tra venerdì 06 e lunedì 09 – e in ogni caso il mese di ottobre porterà volatilità e direzionalità più accentuata, anche grazie alla scadenza di numerosi cicli sul mercato americano primo fra tutti i 30 anni – o 360 mesi cerchio completo – dal crollo del lunedì nero del 19 ottobre del 1987.

  • settembre 26, 2017
Attesa per un piccolo storno

Nell’ultima newsletter finanziaria di fine settimana abbiamo mostrato come il livello di 22575 – più volte citato – si ponga come resistenza importante, dato che trattasi del massimo dell’anno 2014 in cui eravamo nel triplo setup yearly. Se a questo ci aggiungiamo che sono oramai parecchi giorni che il derivato domestico non scende sotto il minimo del giorno prima, possiamo affermare che il prezzo necessiti di una piccolissima pausa di 1/2 giorni al massimo con un piccolo ritracciamento.

  • settembre 25, 2017
Eurostoxx 50

L’attesa per la Federal Reserve si è risolta con un nulla di fatto in materia di tassi d’interesse, e gli indici americani hanno proseguito per la loro strada fatta di solo rialzo con bassa volatilità e senza strappi, il che fortifica il trend verso i target previsti con la prima resistenza posta a 2516,7044 di Standard and Poor’s 500.

Si segnale come il Dax Xetra di Francoforte ieri abbiamo toccato un minimo al prezzo di 12518,22 di cash – quindi sul primo supporto di breve indicato a 12521 – e nonostante abbia disegnato una barra giornaliera in outside ribassista – rottura prima del massimo e poi del minimo – la chiusura più nella parte alta del range – quindi più vicina a 12593,25 massimo della giornata – suggerisce che su rottura di tale livello, il prezzo negherebbe l’outside ribassista – che generalmente 8 volte su 10 chiama prosecuzione al ribasso – per una chiara continuazione del rialzo.

  • settembre 21, 2017
Attesa per la FED

Il primo supporto indicato sull’indice tedesco Dax Xetra a 12521 di cash, è stato intercettato visto il minimo fatto ieri a 12527 con conseguente ripresa anche se in modalità flebile a causa di mancanza di volatilità e di volumi sempre in calo rispetto alla media storica.

I mercati continuano pertanto a stazionare nella parte alta di questo 2017 in attesa dei prossimi setup del 22/25 settembre 2017 – equinozio d’autunno – e di lunedì 02 ottobre 2017 il quale cade a 180 giorni solari dal massimo del 03 aprile 2017 – quel giorno in questa sede si diede la vendita che poi intercettò il minimo sul setup del 21/24 aprile.

  • settembre 20, 2017
Conoscere il Tempo

Nella nostra ultima newsletter finanziaria abbiamo parlato come il numero magico 1089 – 33 biblico e massonico elevato alla seconda potenza – espresso in mesi – quindi 1089 mesi – sia molto importante visto che corrisponde a 90 anni e 9 mesi ciclo primario della Gann-Theory.

Per capire la straordinarietà di questo ciclo dimostro come il Dow Jones si comporta.

1089 mesi per 30 giorni al mese corrispondono a 32670 giorni solari. Il 61,80% di 32670 giorni solari è pari a 20191,17 giorni solari. Prendendo il minimo dell’8 luglio del 1932 – fatto a seguito crisi Grande Depressione iniziata con il top del 03 settembre del 1929 -. e aggiungendo 20191,17 giorni solari s’intercetta esattamente il lunedì nero del 19 ottobre del 1987 quando il “vecchio” indice perse oltre il 20% in un solo giorno catalogando la più grande perdita in termini percentuali in un solo giorno.

IN SOSTANZA IL 61,80% DI 1089 MESI PARTENDO DAL MINIMO DELL’8 LUGLIO DEL 1932 INTERCETTA IL CROLLO E IL MINIMO DEL 19 OTTOBRE DEL 1987.

Ora aggiungendo tutti i 32670 giorni solari dall’8 luglio del 1932 si arriva al 18 dicembre del 2021 che corrisponde a 89 anni e 5,3 mesi in giorni pari a 365,2422 e a 90 anni e 9 mesi in giorni pari a 360 per anno.

LA COSA STRAORDINARIA E’ CHE QUEL GIORNO – 18 DICEMBRE 2021 – SARANNO PASSATE 666,79 SETTIMANE DAL MINIMO DEL 06 MARZO 2009 QUANDO LO STANDARD AND POOR’S 500 CATALOGO’ IL MINIMO PROPRIO AL PREZZO DI 666,79.

  • settembre 18, 2017
Cicli in scadenza? 1089 comanda su tutti.

Il 16 settembre del 1992 il mercato italiano segnava il suo bottom – allora esisteva il Comit come indice di riferimento – al prezzo di 354,93. Rapportando questo prezzo al derivato domestico – che allora non esisteva – il bottom sarebbe stato di 7430 punti.
Considerando che oggi sono passati esattamente 300 mesi solari e che il derivato ieri quotava attorno a 22290 – top fatto a 22340 sul contratto settembre – la crescita da allora è stata esattamente del 300% da quel minimo, e quindi possiamo affermare che in 300 mesi il prezzo del future perpetual è cresciuto al ritmo di un 1% al mese.

Numeri semplici ma perfetti come sosteneva William Delbert Gann dato che stiamo parlando di 25 anni che corrisponde ad una generazione o a 5 lustri.

Per capire l’importanza del tempo di 25 anni, basti pensare che questo è 1/4 del secolo e quindi di 100, che con il calcolo dell’anno in giorni commerciali – quindi 360 come il cerchio – sono 9000 giorni solari e quindi 100 volte il quadrato di 90 unità giornaliere. Se prendiamo il minimo del 22 dicembre del 1977 – assoluto per il Comit – e ci aggiungiamo 25 anni, troviamo dal punto di vista ciclico il minimo del 10 ottobre del 2002 , se prendiamo il minimo del Dow Jones fatto il 09 agosto del 1982 al prezzo di 769,98 punti e ci aggiungiamo 25 anni troviamo il massimo storico dell’11 ottobre del 2007 fatto al prezzo di 14198,10, se prendiamo, se prendiamo il minimo dell’ottobre del 1987 avvenuto a seguito crollo del lunedì nero del 19 ottobre e ci aggiungiamo 25 anni troviamo il minimo del luglio del 2012 storico per il nostro derivato domestico fatto a 12270.

  • settembre 16, 2017
Zona Morta

Ultima giornata di roll-over per il cambio contratto.

Il nuovo massimo dell’anno non sposta più di tanto il fatto che il tutto rientra dopo la squadratura del prezzo a 21930 e il fatto che il massimo viene fatto nella settimana di setup.

Pertanto da lunedì 18 settembre e fino a lunedì 02 ottobre 2017 il prezzo entrerà in un limbo temporale in cui il derivato dovrà prepararsi al forte setup di inizio di ottobre che arriva a 180 giorni solari – metà del cerchio di 360 – dal setup di lunedì 03 aprile 2017 quando in questa sede dopo il livello di 19760 si diede il segnale di vendita.

  • settembre 14, 2017
Analisi varie

E’ noto come la visione rialzista sia sempre stata paventata in questa sede per i motivi più volte elencati non solo sul mercato domestico ma anche sui vari mercati quali Dax, Cac 40 e Ibex 35 di Madrid, senza parlare degli indici americani dato che è dal lontano febbraio del 2016 – quindi più di 1 anno fa – che abbiamo detto che il Dow Jones Industrial Average raggiungerà il target di 24270,01 il 18 febbraio del 2018 e questo è stato scritto anche sul sito che gira solo negli Stati Uniti e che si chiama www.gannbusiness.com. sempre di nostra proprietà.

Vediamo ora di fare un breve aggiornamento sui vari mercati.

  • settembre 12, 2017
Nulla da aggiungere

Nel fine settimana abbiamo evitato di uscire con la solita newsletter finanziaria per due semplici motivi:

1.per evitare di scrivere cose che potessero essere in contraddizione con la nostra view;
2.perché non c’era nulla di nuovo da aggiungere.

E’ risaputo che dopo il setup del 21/24 aprile il mercato ha intrapreso una strada rialzista cosa che si sta verificando, anche se l’assenza di volumi e volatilità ha portato ad un rialzo statico fatto di movimenti blandi con oscillazioni modeste del prezzo e dove per lo più si è assistito a movimenti laterali che sono e stanno perdurando da tempo, basti pensare che la barra annuale, l’ultima barra trimestrale e la barra mensile di agosto risultano essere le più piccole della storia del future perpetual.

  • settembre 11, 2017
Attenzione alle false rotture

Nella giornata di ieri abbiamo ancora una volta assistito a come il prezzo stia attendendo il suo tempo che è posto tra venerdì 8 e lunedì 11 al prezzo di 21930 squadratura.

Per arrivare puntuale a tale appuntamento, il derivato continua a muoversi in inside sul mese di agosto senza salire sopra il massimo di 22065 e scendere sotto il minimo di 21315.

Dato che siamo oramai vicinissimi al punto di partenza, generalmente il prezzo prima prendere la sua direzione fa il movimento contrario, ovvero si muove da un lato facendo credere che quella sia la strada che vuole intraprendere, per poi andare dalla parte opposta.

  • settembre 7, 2017
Angolo supportivo

Era evidente che la festività americana del Labor Day – festa dei lavoratori che si festeggia sempre il primo lunedì di settembre – avrebbe portato sui mercati europei una giornata piatta priva di spunti sia a livello di volatilità che a livello di volumi.

Siamo pertanto sempre in attesa della squadratura a 21930 da farsi tra venerdì 8 e lunedì 11 settembre 2017, ovvero sullo stesso prezzo del 07 maggio 2015 e da quel giorno saranno passati 600 giornate di contrattazione di borsa, con la metà esatta – quindi 300 – che intercettano il minimo dell’8 luglio 2016 fatto a 15330, cioè quel minimo segnato solo 11 giorni dopo il minimo del 2016 battuto a 14990 lunedì 27 giugno.

  • settembre 5, 2017
Pronti a comperare

Nella settimana 21/25 agosto conclusasi inside su inside, scrivemmo che trovare due barre settimanali consecutive interne è fatto estremamente raro e che l’ultima volta che capitò fu nel mese di novembre del 2016 quando dopo la barra ribassista lunedì 31 ottobre/venerdì 04 novembre 2016, il prezzo segnò le due barre inside consecutive ovvero quella che scadeva venerdì 11 e quella che scadeva venerdì 18 novembre.

Dicemmo anche che allora dopo le due barre inside, in quella successiva il prezzo segnò un minimo quasi a voler far capire che il mercato sarebbe sceso, per poi invece partire al rialzo con forza. Infatti dopo il minimo nella settimana che si chiudeva venerdì 25 novembre, da lunedì 28 il prezzo cominciò a salire per trovare poi il suo massimo rialzo nella settimana che andava da lunedì 05 a venerdì 09 dicembre 2016.

Anche in questo caso si sta verificando lo stesso schema.

  • settembre 2, 2017
Ottobre: Rottura rialzista importante

Il ciclo economico – più che di borsa – chiamava bottom e ripartenza nel 2016, e in questa sede tale affermazione fu scritta ancora nel 2008 quando a ottobre dello stesso anno uscimmo con l’articolo settimanale intitolato “Capitolazione” che non lasciava dubbi sulla forte rottura che fece precipitare le quotazioni azionarie fino al target atteso di 12905 di future perpetual – fatto a 12340 il 09 marzo del 2009 e 12270 il 24 luglio del 2012.

Tale rottura implicava l’inizio di una fase altamente negativa per l’economia del Paese che avrebbe toccato il fondo nel 2016 – mercato azionario che da par suo segna un 14990 di future perpetual – per poi ripartire con un ciclo positivo, e gli ultimi dati macroeconomici appena usciti ne testimoniano la bontà del ciclo stesso.

Il derivato domestico, dal minimo del 2016 inizia un faticoso rimbalzo – 5 mesi di lateralità tra fine giugno e fine novembre – e dopo una piccola fase rialzista, il prezzo era in attesa del setup del 21/24 aprile del 2017 che arrivava a 90 mesi solari dal top del 16/20 ottobre del 2009 con massimo fatto allora di 24495 e mai superato.

  • settembre 1, 2017
Analisi Bund

L’angolo 1×1 mensile tracciato dal minimo del gennaio del 1991 al prezzo di 81 punti è l’ancora con cui il prezzo del Bund Tedesco si sta muovendo dopo 320 mesi da quel lontano minimo.

Il grafico sotto esposto mostra come l’angolo 1×2 mensile abbia sempre contenuto eventuali ribassi del prezzo a dimostrazione che il bull-market è sempre stato attivo al di là di qualche pausa o di qualche storno fisiologico del prezzo.

  • agosto 31, 2017
Pazientare ancora

Tra le sue regole principali William Delbert Gann diceva che non si doveva mai operare perché si era persa la pazienza di aspettare.

Anche la chiusura in pari del nostro ultimo long, ci ha permesso non solo di salvaguardare il capitale, ma di uscire dal mercato e attendere pazientemente senza essere in posizione. Infatti lo stop in pari ci diceva che il prezzo si sarebbe preso un’altra pausa – quindi ancora lateralità – perché se invece doveva salire per raggiungere da subito il target che da tempo ci aspettiamo in questa sede e catalogato a 23790 come punto centrale, il derivato domestico non sarebbe tornato indietro per farci chiudere la posizione in pari e invece sarebbe partito subito al rialzo.

La squadratura a 21930 attesa per lunedì 11 settembre 2017 – potrebbe essere fatta anche venerdì 8 settembre – ci dice il perché di questa attuale lateralità con il prezzo che regge il supporto di 21315 – minimo di venerdì 11 – e rimane imbrigliato in 750 punti nel mese di agosto formando una delle barre mensili – che si chiudono oggi – tra le più piccole di sempre.

  • agosto 31, 2017
Attendiamo la chiusura mensile

E’ noto che i mercati scendono perché è terminato un trend rialzista e non perché fatti esterni – minacce della Corea del Nord – lo fanno scendere.

Inoltre solo qualche giorno fa si è scritto che in caso di soluzione non pacifica tra gli Stati Uniti d’America e la stessa Corea del Nord, Wall Street può solo che salire visto che nella storia ogni volta che l’America ha partecipato attivamente ad una guerra gli indici hanno sempre apprezzato il toro. E non è un caso che nella giornata di martedì 29 agosto 2017 sia stata l’Europa a pagare dazio e non i mercati d’oltre oceano che finché si scrive si trovano in territorio positivo.

A dirla tutta lo Standard and Poor’s 500 presenta un favoloso target a 2953,41 punti ma su questo ne avremmo modo di parlarne.

  • agosto 29, 2017
Debolezza in apertura di giornata

La giornata di ieri scivola via in modo blando, nel senso che il prezzo non scioglie la riserva rimanendo inside a livello settimanale rispetto all’ottava precedente che è inside rispetto alla settimana precedente e che a sua volta è ancora inside rispetto alla settimana in cui il derivato ha segnato il massimo e il minimo del mese – 8 agosto 22065 e 11 agosto 21315.

La barra mensile è infatti appena di 750 punti, quindi molto piccola e tra le più piccole di sempre, ma mancano ancora 3 tornate di borsa per cui attendiamo gli sviluppi e soprattutto attendiamo la chiusura mensile di giovedì 31 agosto 2017.

  • agosto 29, 2017
Analisi Future BTP Italiano

Il bottom del 09 novembre del 2011 al prezzo di 87,46 punti ha dato vita ad un bull-market reso manifesto dopo il fortissimo setup di squadratura di fine anno 2013/inizio anno 2014 al prezzo di allora di 113,50/115.

Il target raggiunto con il massimo storico fatto al prezzo di 146,94 con un rialzo del 68% dal minimo assoluto, ha intercettato l’area di top attesa tra 137,0197 e su suo superamento estendibile fino a 142,7320, prima che il prezzo iniziasse una fase lecita di fisiologico storno con primo supporto da tenere sotto osservazione posto tra 127,23 e 125,65 con punto centrale a 126,56.

  • agosto 27, 2017
Analisi Gold

E’ noto – in quanto scritto in questa sede ancora 6 anni fa – come il Gold nell’agosto/settembre del 2011 abbia chiuso sia il bull-market iniziato con il bottom dell’agosto del 1999 della durata di 12 anni – quindi i 144 mesi – e sia soprattutto il Great Bull Market della durata di 92 anni – ciclo primario della Gann-Theory di 90 anni – dal bottom del 1919, con il top di 1911,60 rispettando anche l’assioma di numero di prezzo uguale a numero di tempo – 1919 anno con 1911,60 prezzo.

Lo storno fisiologico che ne è nato ha prodotto il classico ritracciamento del 50% tra il minimo di 252,50$ l’oncia e il top di 1911,60$ – 1082,05$ e fatto a 1046,20$ l’oncia – con interessamento dell’angolo 1×2 mensile che saliva dal minimo di fine millennio scorso.

  • agosto 24, 2017
Nessuna novità

E’ incredibile se si pensa che il titolo Assicurazioni Generali viene da 11 tornate di borsa senza mai riuscire a salire sopra il massimo del giorno prima e questo è già ben oltre la statistica visto che l’eccesso va da 7 a 10 giornate consecutive. Infatti dal massimo del 07 agosto 2017 di 16,08 – resistenza individuata a 16 e mai vinta in modo definitivo – al minimo di ieri 15,14 euro per azione il ribasso è stato appunto di 11 giornate di contrattazione di borsa.

  • agosto 24, 2017