Consigli di Borsa

Periodo caldo

Passato il setup della settimana del 5/9 febbraio 2018 – bottom a 21735 e a 21910 nella giornata di martedì 06 – il derivato domestico si appresta ad entrare nel periodo caldo che si protrarrà fino al 23 aprile del 2018.

La barra settimanale che si è appena chiusa è rimasta inside – ovvero interna alla precedente – nonostante il range sia stato di 970 punti dal minimo di 21895 al massimo di 22865 avvicinandosi alle resistenze principali che sono posizionate tra 22990 e 23280 con punto centrale a 23100 top del 07 novembre del 2017 che è stato anche il top dell’anno scorso.

  • febbraio 17, 2018
Riapertura e settimana di preparazione per il setup del 18 febbraio 2018

Venerdì sera, dopo la chiusura ufficiale del listino titoli, il derivato domestico è scivolato sotto il minimo di 21910 fatto nella giornata di setup di martedì 06 febbraio 2018 toccando alle ore 19:40 il prezzo di 21735.

Da aggiungere che alla chiusura ufficiale quotava al prezzo di 22165 per poi ritornarci – dopo aver toccato il bottom a 21735 – per la chiusura delle ore 20:30 come da grafico sotto esposto.

  • febbraio 11, 2018
Attenzione alla volatilità

Il bottom atteso tra il 5/6/7 febbraio è stato puntualmente intercettato da tutti i mercati mondiali, e ancora una volta la prima settimana di febbraio si è dimostrata di importanza notevole dato che siamo al primo setup naturale degli 8 previsti all’interno dell’anno solare.

Ricordo che negli ultimi 3 anni abbiamo avuto il minimo l’11 febbraio del 2016, l’8 febbraio del 2017, e adesso il 6 febbraio del 2018.

  • febbraio 7, 2018
Bottom in arrivo

La chiusura sui minimi della settimana, e la formazione di una engulfing-bearish weekley – candela dal corpo nero che ingloba la candela dal corpo bianco dell’ottava precedente secondo il gergo della candelstick analisys – ci suggerisce che il derivato domestico è pronto ad intercettare il supporto come indicato nella nostra ultima newsletter-finanziaria.

  • febbraio 4, 2018
La distonia sul Dax Xetra

L’indice tedesco Dax Xetra di Francoforte segnando il massimo al prezzo di cash a 13596,89 ha mancato per un soffio il target atteso in questa sede e posto a 13809,09 con una differenza di appena 212,20 punti pari all’1,56%.

In 9 anni partendo dal minimo del 09 marzo 2009 di 3588,89 la crescita è stata di 10008 punti in 108 mesi – numeri perfetti – con una percentuale pari al 278,86% il triplo esatto di quello che è cresciuto il derivato domestico visto che nello stesso periodo ha performato del 94%.

  • febbraio 3, 2018
Standard and Poor’s 500

L’indice più capitalizzato al mondo ha toccato il suo massimo storico al prezzo di 2872,09 venerdì 26 gennaio 2018.

  • febbraio 3, 2018
Storno fisiologico

Grazie ai ritracciamenti classici della sequenza di Leonardo Fibonacci noti come il 61,80% e il 38,20% siamo riusciti ad individuare il target posto tra 23755 e 23895 con punto centrale a 23790, dato che il minimo dell’8 febbraio del 2017 – quello dell’anno scorso – si posizionava sul 38,20% e quello del maggio/giugno del 2017 a 20480/20470 si posizionava al 61,80% di una struttura che partendo dal bottom del 27 giugno 2016 di 14990 chiamava appunto il target descritto e centrato venerdì 19 con top a 23800 di future perpetual.

  • gennaio 21, 2018
Dow Jones Industrial Average: FINE RIALZO

Il 14 gennaio del 2000 al prezzo di 11750,28 di cash il Dow Jones Industrial Average toccava il primo massimo storico di questo millennio.

Oggi 16 gennaio 2018 al prezzo di 26086,12 di cash tocca il nuovo massimo storico di sempre.

Da notare che siamo pertanto a 18 anni esatti dal massimo del 14 gennaio del 2000 e dove 18 è l’ottava parte – armonica secondo le vibrazioni delle ottave musicali o pitagoriche – di 144 numero del quadrato perfetto. Inoltre dal massimo di 11750,28 al massimo di 26086,12 la crescita è stata di 14335,84 punti, quindi numero vicinissimo a 14400 cioè 100 volte 144.

E ancora.

  • gennaio 16, 2018
Atteso pull-back ribassista

Esattamente nella giornata di ieri avevamo indicato come era altamente probabile che il derivato domestico non solo scendesse da subito sotto il minimo di dicembre – vista la chiusura del 29 nella parte bassa del range – ma che il primo supporto si trovava a 21610 puntualmente centrato con minimo a 21520 e ripartenza.

Infatti esattamente a 21610 il ribasso partito dal massimo del setup dell’11 dicembre 2017 di 22835 pari a 1225 punti – 22835 – 21610 = 1225 punti – è esattamente uguale alla sezione di ribasso che partendo dal massimo di 23100 – top dell’anno 2017 – aveva portato il future perpetual a segnare il minimo a 21875 formando poi una barra mensile in outside ribassista.

L’eccesso di 90 punti oltre il target, dovuto alla volatilità intraday in aumento – non inficia quanto descritto ieri, e il successivo rimbalzo con chiusura giornata nella parte alta del movimento conferma la bontà del supporto.

  • gennaio 3, 2018
Supporto angolare importante

Dal 1° novembre del 2016 al prezzo di 16025, l’angolo 1×1 giornaliero transita oggi a 22025 e il derivato domestico tocca un minimo a 22055 intercettando alla perfezione l’angolo della Gann-Theory.

Osservare il grafico:

  • dicembre 1, 2017
Debolezza a inizio ottava

Abbiamo visto – grazie all’ultima newsletter di fine settimana – come sia importante il mese di novembre in corso e di conseguenza anche quello di dicembre, dato che siamo a 90 unità temporali mensili dal minimo di maggio/giugno del 2010, minimi in cui il derivato domestico toccò l’area di 18000 circa e da lì iniziò una nuova fase di recupero fino ai massimi del febbraio del 2011 a 23280.

Abbiamo anche visto come nel passato recente la scadenza di tale ciclo abbia portato a cambiamenti di direzione importanti, basti pensare al settembre del 2016 – minimo dopo il marzo del 2009 – e partenza al rialzo a dicembre dopo la conferma di quel minimo, oppure ad aprile del 2017 quando ancora un minimo a 90 mesi dall’ottobre del 2009 ha modificato un semplice rimbalzo per un rialzo più importante.

  • novembre 20, 2017
Operatività future FTSE SPMIB 40

Lo storno atteso e dichiarato ancora qualche giorno fa si sta materializzando grazie al fatto che il derivato domestico ha disegnato un doppio massimo di brevissimo a 23090.

  • novembre 8, 2017
Guardando oltre il mercato toro

Il massimo del 2015 fatto nei 4 mesi che vanno da aprile ad agosto nell’area posta tra 23790 e 24175, il derivato domestico intraprese un ribasso importante in virtù del minimo atteso nel 2016 a conclusione – secondo la componente Tempo – del lungo ciclo di 16 anni iniziato con il top del marzo 2000.

Dal minimo strutturale del febbraio dell’anno scorso – 15765/16570 – e con minimo profondo a 14990 fatto lunedì 27 giugno, il derivato ha iniziato prima un rimbalzo fisiologico, e poi – grazie al setup di continuazione del 21/24 aprile con minimo a 18990 – la strada del rialzo per ritorno sui massimi del 2015.

La scadenza in questo mese solare del doppio ciclo delle 90 unità temporali – settimanali dal minimo del febbraio del 2016 e mensili dal minimo del maggio del 2010 – suggeriscono non solo il completamento del target di prezzo ma anche l’esaurimento del rialzo. Tuttavia c’è ancora spazio di salita fino al fortissimo setup del 18 dicembre del 2018, o meglio nella decade che inizia il giorno 8 dell’ultimo mese dell’anno solare, ma rimane l’aspettativa per un ribasso fino a gennaio del 2019 con target di prezzo fino a 20930/20800 ovvero per uno storno che corrisponda al 38,20% di tutto il rialzo iniziato da 16025 di lunedì 21 novembre del 2016 e al 50% della barra annuale in corso posta tra 18370 – bottom dell’8 febbraio – e 23790 target atteso.

  • novembre 5, 2017
Mercati sempre positivi

Il future sull’Ibex 35 di Madrid vale 10 euro a punto e con il massimo fatto ieri a 10570 di indice – long da 10410 – i punti sono 160.

Questo fatto dimostra quanto sia importante il prezzo unito al tempo. La rottura del massimo di settembre ha portato alla formazione di una outside mensile rialzista nel mese di ottobre, confermando la figura nota come “flag” o bandiera per target minimale a 11350 e in estensione di prezzo fino a 12250.

Seguiremo il trend mantenendo in essere il contratto long assunto.

  • ottobre 31, 2017
Teniamo le posizioni assunte

A prima vista sembrerà un’incongruenza quella di attendere il target a 23790 di derivato domestico e contemporaneamente essere al ribasso sul Nasdaq 100, ma in realtà non è così per due motivi. Il primo è che nell’ultima settimana il future perpetual è salito del 3,65% mentre il Nasdaq 100 è sceso dell’1,90% con una differenza del 5,55% che pochi se ne sono accorti e questo dimostra che ci sono momenti in cui i mercati non sono correlati, la seconda consiste nel fatto che ogni indice ha una propria struttura.

Il movimento di direzionalità atteso per la giornata di lunedì 30 ottobre è stato anticipato di 2 giorni di contrattazione di borsa, e il rialzo di ieri – che ha riportato le quotazioni sul massimo del setup del 02 ottobre a 22805 – ha dato via a quell’input in cui tra la chiusura settimanale di oggi – che sta avvenendo sui massimi dell’ottava – e quella mensile di martedì 31 ottobre – che sta avvenendo sui massimi del mese – porterà il prezzo sul target atteso oramai da tempo.

  • ottobre 27, 2017
Giornata importante

Nel fine settimana scorso abbiamo visto che il derivato domestico non ha retto il supporto di breve indicato ancora nella newsletter di giovedì e centrato alla perfezione, dato che nell’ultima seduta dell’ottava il prezzo è sceso leggermente sotto.

Da un lato per il momento possiamo dire che trattasi solo di un eccesso, ma la chiusura sui minimi e della giornata e della settimana lascia propendere per una prosecuzione al ribasso – almeno secondo la statistica che dice che 8 volte su 10 questo si verifica – e pertanto a quel punto il livello di 22330 – spiegato minuziosamente nel report di venerdì – verrebbe meno.

Ciò non modifica la struttura rialzista visto che il supporto successivo è 22130, quel livello che ancora a fine settembre avevamo indicato come naturale appoggio per una ripartenza del prezzo. Ricordo infatti che questo si pone come 50% tra il minimo del 30 giugno di 20470 e il target sempre atteso di 23790.

  • ottobre 9, 2017
15 giorni di forte rialzo

Giornata di setup con massimo su tutti i mercati internazionali e con il derivato domestico che ha intaccato l’angolo 1×2 settimanale discendente e passante ieri a 22727.

Si ribadisce che l’aspettativa da sempre descritta in questa sede è per l’arrivo minimale a 23790, ovvero per il ritorno sui massimi del 2015, a completamento del quadrato naturale di 90 unità settimanali sommato al bottom storico di martedì 24 luglio del 2012 di 12270.

  • ottobre 3, 2017
Setup Equinozio d’Autunno

La Gann-Theory da molta importanza al cambiamento stagionale. e pertanto considera setup naturali i solstizi e gli equinozi. Oggi alle ore 20:02 avremmo l’equinozio d’autunno – fine dell’estate e inizio appunto dell’autunno – e quindi la giornata è di setup.

Inoltre lunedì 25 settembre siamo a 90 settimane dal 04 gennaio del 2016, giornata in cui il prezzo aprì in gap-down dopo la chiusura per la festività del 1° gennaio, e da dove il derivato domestico scese repentinamente e con forza fino al 21/22 gennaio andando ad intercettare il supporto di 17800/17300 con punto centrale 17500 – livello che in questa sede viene chiamato Doppio Tetragramma Biblico.

Se partiamo dal concetto che allora la discesa iniziò con l’ultimo massimo del 03 dicembre del 2015 di 22850, e che 90 settimane da quel massimo scadevano il 24 agosto di quest’anno – con minimo fatto il 29 – possiamo allora affermare che dal 29 agosto del 2017, è iniziata la salita direzionale che ha trovato conferma dopo la squadratura al prezzo di 21930 attesa per lunedì 11 settembre.

Quella discesa iniziata il 03 dicembre del 2015, terminò con il minimo dell’11 febbraio del 2016 al prezzo di 15765 – allora forte setup mensile – cioè dopo 70 giorni solari, per cui dal 29 agosto del 2017 è iniziata una salita che può trovare il suo punto finale a livello temporale il 07 novembre del 2017 a 90 settimane dal bottom dell’11 febbraio dell’anno scorso, ma soprattutto a 90 mesi solari dal bottom di 17910 fatto il 07 maggio del 2010.

  • settembre 22, 2017
Giornata di attesa

Nell’ultima settimana abbiamo visto come tutti i mercati fossero sotto scadenze tecniche ovvero al cambio di contratto dal future settembre al future dicembre. Questo non ha impedito che i prezzi salissero con nuovi massimi storici degli indici statunitensi, nuovi massimi dell’anno solare in corso per il derivato domestico, e nuovi massimi relativi per molti altri indici europei.

Abbiamo poi spiegato nella nostra ultima newsletter finanziaria, che il periodo che inizia oggi e fino a tuto ottobre – passando per il fortissimo setup di lunedì 02 ottobre – può portare volatilità e volumi che a loro volta si faranno sentire sui prezzi – ma che – nonostante ci siamo parecchie scadenze cicliche degne di nota – chi comanda è il grande ciclo di 90 anni – numero su cui si fonda tutta la Gann-Theory – sul Dow Jones Industrial Average partendo dagli avvenimenti del 1929/1932 periodo meglio conosciuto come Grande Depressione.

  • settembre 18, 2017
Sempre positività

Abbiamo visto come tutti i mercati abbiano strappato al rialzo, con gli indici americani che sono ritornati sui massimi storici – addirittura nuovo per lo Standard and Poor’s 500 che ricordo è l’indice più capitalizzato al mondo – e con quelli europei che dopo la fase correttiva – Dax in primis e via via anche Cac 40 di Parigi e IBex 35 di Madrid – hanno ripreso la via del rialzo.

Su questo tema anche il mercato domestico – che ha dimostrato più compostezza nello storno sostituendolo con una lunga fase laterale anche per il fatto che è l’indice che è salito meno negli ultimi anni – non ha esitato, e dopo la squadratura – ovvero tempo e prezzo che collimano in un preciso punto – a 21930 – attesa per lunedì 11 settembre 2017 – ha toccato il massimo dell’anno in corso a 22315.

  • settembre 14, 2017