Verso il fine mese

Il setup di venerdì 21/lunedì 24 luglio 2017, è stato intercettato con il minimo a 21080, ma manca ancora la conferma che si materializzerà sopra il massimo di 21415.

A quel punto – visto che siamo oramai vicini al fine mese di luglio – il superamento del livello di 21415 porterà il derivato domestico alla chiusura nella parte alta della barra mensile con alte probabilità di una continuazione al rialzo nel mese di agosto.

Questo fatto assume un’importanza notevole perché sappiamo che luglio è mese di setup scaduto con il massimo di 21540 – per il momento – e il superamento di tale soglia – a partire dal mese successivo – farebbe allungare il prezzo grazie alla negazione del setup di massimo.

Ricordo che luglio si presenta come mese importante per la concomitanza di tante scadenze cicliche, come i 60 mesi dal minimo storico del luglio del 2012, i 90 mesi dal massimo del gennaio del 2010, i 120 mesi dalla rottura ribassista del luglio del 2007 dopo il top di maggio dello stesso anno, i 180 mesi dal minimo del luglio del 2002, quindi tutti numeri principali della Gann-Theory.

  • luglio 25, 2017
Canale ancora rialzista

Nell’ultimo report abbiamo evidenziato come ci sia una buona analogia con quanto successo esattamente 10 anni fa, nel senso che il 2017 si sta muovendo all’incontrario di quanto invece ha fatto il prezzo nel 2007.

Partendo da questo assunto, ricordo che proprio 10 anni fa, il prezzo iniziò la discesa tra il 24 e il 26 luglio andando a segnare il minimo nella giornata del 17 agosto al prezzo di allora di 37710, e questo movimento iniziò dopo il top del 18 maggio al prezzo di 44364 di Ftse Spmib40.

Ora, visto che abbiamo avuto il minimo proprio il 18 maggio a 20480 e che siamo da due mesi in una forte lateralità in cui il prezzo si muove in appena 1000 punti circa, è lecito pensare che – nella ripetizione al contrario come detto sopra – si possa sbloccare questa situazione con una fuori uscita verso l’alto.

  • luglio 23, 2017
Analisi future euro/dollaro

La trend-line di lunghissimo periodo che partiva dal lontano febbraio del 1985 al prezzo di minimo di 0,6550 e passante dopo 15 anni – quindi 180 mesi che corrispondono alla metà del cerchio di 360 e doppio di 90 – al prezzo …

  • luglio 23, 2017
Setup importante

La giornata di oggi riserva un ottimo setup per i motivi già specificati come i 90 giorni solari dal setup del 21/24 aprile 2017 e i 180 giorni – filtro che va da 175 a 185 – dal massimo del 26 gennaio 2017 di 19760 lo stesso prezzo battuto a inizio anno – esattamente il giorno 3 – sul setup che scherzosamente avevamo battezzato 32 dicembre visto che la finestra si poneva tra il 30 dicembre del 2016 e il 04 gennaio del 2017.

Sappiamo che la cosi detta “zona morta” di 7 settimane – come veniva definita da William Delbert Gann – è oramai passata – visto che siamo a 9 settimane da quando è iniziata la congestione di questi 1000 punti circa – creatasi nelle giornate tra il 16 maggio – top a 21500 – e il 18 maggio – minimo a 20480, ma visto che siamo a 9 settimane è giusto fare un raffronto con il passato.

Prendendo quanto successo 10 anni fa – 120 mesi di tempo che corrisponde ad 1/3 del ciclo di 360 cerchio completo – ci accorgiamo come il prezzo sia esattamente contrario a quanto successe. Infatti nel 2007 il derivato domestico toccò un massimo il giorno 8 febbraio a 43060 – quest’anno invece fa il minimo a 18370 – e poi – sempre nel 2007 – un altro massimo tra il 19 e il 26 febbraio a 43135 – contro invece il minimo fatto – sempre quest’anno in data 24 febbraio.

Dal massimo del febbraio del 2007 il prezzo scese fino al minimo del 14/16 marzo con bottom a 38775 sul future perpetual, mentre quest’anno abbiamo invece avuto il massimo a metà marzo partendo dal minimo di febbraio. 

Sempre nel 2007 dopo il minimo di marzo il prezzo salì fino ad un massimo toccato tra il 18 maggio – per l’indice FTSE SPMIB40 – e il 21 maggio per il derivato, mentre quest’anno dal massimo di metà marzo abbiamo avuto il minimo il 18 maggio a 20480.

  • luglio 20, 2017
Tenuta del supporto angolare

Il supporto angolare indicato nei report precedenti e passante tra 20300 – settimanale – e 19880 giornaliero – sta reggendo il prezzo in questa fase in cui il derivato domestico aveva tentato di superare la resistenza a 21500 ma dove era stato respinto con ripiegamenti fino a 20200 circa.

Ricordo che trattasi dell’angolo 1×1 che parte dal minimo di 16025 di lunedì 21 novembre 2016, e da dove da questo minimo il derivato domestico ha trovato poi forza – nella prima settimana di dicembre dell’anno scorso – per superare il noto livello di 17500 quello che noi in questa sede chiamiamo Doppio Tetragramma Biblico.

La barra di ieri si è sviluppata in inside – ovvero interna alla precedente – e anche la barra settimanale che si chiude domani è interna agli estremi di 21515 e di 21010 registratasi nella scorsa ottava.

  • luglio 20, 2017
DOW JONES INDUSTRIAL AVERAGE

La squadratura perfetta del quadrato di 90 unità mensili dal bottom del marzo del 2009 al prezzo di 6469,95 di cash – attesa a settembre del 2016 al prezzo di 17989,95 e fatto a 17992,21 con una differenza irrisoria dello 0,01% – ha dato conferma – grazie alla barra in outside rialzista registratasi poi a novembre – dell’ulteriore rialzo dell’indice storico americano in virtù anche del semplice fatto che lo Standard and Poor’s 500 aveva già formato – sempre a settembre – una barra annuale – quella del 2016 – in outside rialzista – rottura prima del minimo e poi del massimo del 2015 – evento che si è verificato solo 6 volte in 120 anni.

  • luglio 19, 2017
Analisi tecnica sul Gold

E’ noto come il top dell’agosto/settembre del 2011 al prezzo di 1909,30/1911,60 abbia chiuso di fatto un forte movimento rialzista iniziato con il minimo dell’agosto del 1999 al prezzo di allora pari a 252,50$ l’oncia della durata di 12 anni – ovvero 144 mesi – uno dei tempi prioritari della Gann-Theory. Se a questo ci aggiungiamo anche che eravamo a 92 anni dal minimo del 1919 – e dove sappiamo che 92 inquadra alla perfezione il ciclo di 90 – ecco che ancora di più si capisce il top avvenuto appunto 6 anni fa.

Il ripiegamento fisiologico ha riportato le quotazione a stornare il 50% di tutto il rialzo – da 252,50 a 1911,60 questo si poneva a 1082,05 – e il bottom avvenuto al prezzo di 1046,20$ l’oncia nel dicembre del 2015 soddisfa il più classico degli storni, con le quotazioni che intercettano alla perfezione l’angolo 1×2 mensile che sale appunto dal minimo dell’agosto del 1999.

  • luglio 19, 2017
Pronti al movimento

Nonostante siamo oramai  passate più di 7 settimane – definita come “zona morta” – dal range di 1020 punti creatosi nei due giorni che vanno dal 16 maggio – massimo a 21500 – al 18 maggio – minimo a 20480 – il derivato domestico continua a rimanere imbrigliato in questo range – tralasciamo il 20470 fatto il 30 giugno e il 21515 registratosi nella scorsa ottava.

Anche ieri dopo che il prezzo continuava da alcuni giorni a sbattere attorno al livello di resistenza, abbiamo assistito al ripiegamento dello stesso con interessamento dell’angolo 1×1 settimanale che sale dal minimo di lunedì 28 novembre 2016 di 16025 e passante a 20285 – fatto a 20240. 

La barra settimanale si trova in inside rispetto alla precedente, ma dobbiamo dire che stiamo per entrare in un ulteriore setup il quale può dare spinta direzionale al prezzo.

  • luglio 19, 2017
In attesa della direzionalità del prezzo

E’ evidente che commentare una giornata piatta ed insignificante dal punto di vista del movimento diventa sempre più complicato.

E’ anche vero che tale lateralità si riscontra anche negli altri mercati se si pensa che l’Eurostoxx50  europeo ha toccato ieri il minimo storico della volatilità, per cui questa fase coinvolge tutti i mercati e a sua volta tutti i settori all’interno di essi al di là di qualche eccezione.

Finché il tempo non sarà maturo nessun movimento di prezzo potrà partire asseriva William Delbert Gann nei suoi scritti e nei studi che fece in modo minuzioso. In questa sede noi da sempre abbracciamo questa teoria, ma la domanda che sorge spontanea è appunto capire qual’è il tempo giusto per far partire il prezzo.

  • luglio 18, 2017
Analisi tecnica FTSE SPMIB40

E’ noto come il setup del 21/24 aprile 2017 ha modificato la direzionalità del prezzo, passando da un rischio ribassista a seguito dell’analogia con il passato – stessa condizione del 22 luglio del 2011 che portò ad una caduta delle quotazioni per due mesi fino a fine settembre dello stesso anno – ad una fase rialzista tutt’ora in corso anche se il setup mensile di maggio – a 10 anni dal top del 2007 – ha bloccato le velleità positive a fronte di una lunga congestione in cui il derivato domestico è imbrigliato oramai da 2 mesi in appena 1000 punti ossia tra 20550 – bottom del 12 marzo 2003 a conclusione del bear-trend scoppiato a seguito bolla della New Economy di inizio millennio – e 21500 punti.

La squadratura attesa al prezzo di 20925 tra il 05 e il 10 luglio 2017 – stesso prezzo del 07 luglio del 2015 da cui partì il rialzo di 13 giorni fino al massimo del 20 luglio al prezzo di 24175 – ha sancito – grazie anche alla formazione della doppia barra giornaliera in outside rialzista con minimo a 21010 avvenuta martedì 11 luglio – che il prezzo è pronto alla rottura della resistenza per raggiungere livelli ben più consoni e in linea con dei report precedentemente descritti in questa sede qualche mese fa.

  • luglio 16, 2017
Apertura giornata del 14 luglio 2017

L’attesa per dei massimi da fare nel mese di luglio non sorprende dato che non solo lo stesso è mese di setup, ma soprattutto conferma come il passato – analizzato con cura – chiamasse un top in questo mese.

Ricordo poi tutte le scadenze cicliche citate in qualche report fa – soprattutto i 5 e i 9 anni in cui abbiamo avuto minimi importanti nel 2012 e nel 2008 – e il fatto che i time frame trimestrali e semestrali suggerivano prosecuzione al rialzo.

Certo manca ancora la componente prezzo, visto che sono oramai 2 mesi che il derivato domestico oscilla in appena 1000 punti – cosa inusuale se si pensa che barra mensile di giugno è stato il mese più piccolo degli ultimi 10 anni – ma sappiamo anche che molto spesso dopo tanta lateralità, il movimento può partire all’improvviso.

  • luglio 14, 2017
Apertura giornata del 13 luglio 2017

Lo stop loss scattato per 1 tick – da 20475 a 20470 e fatto in 2 minuti dalle 17:31 alle 17:33 di venerdì 30 giugno 2017 in chiusura di giornata, settimana, mese, trimestre e semestre – è stato difficilie da digerire anche perchè quel long nasceva ancora dai primi di giugno grazie alla studio – più volte spiegato nei vari report – che il prezzo era destinato a segnare un massimo nel mese di luglio visto la contrarietà rispetto ai 5 e ai 9 anni fa quando si ebbero i minimi del 24 luglio – storico di sempre a 12270 – e al 16 luglio al prezzo di allora di 26660.

Il gap poi di apertura avvenuto lunedì 03 luglio 2017 riposizionava il prezzo sull’area di 20925 che era quella all’incirca in cui eravamo entrati long, ma visto che eravamo in piena “zona morta” con scadenza tra venerdì 7 e lunedì 10 luglio, e visto che il prezzo averbbe oscillato attorno appunto al valore di 20925 fino alla prima decade del mese in corso – si ricorderà come avevamo spiegato la squadratura attorno appunto a quel prezzo che si sarebbe concretizzata tra il 05 e il 10 luglio 2017 – abbiamo preferito rimanere flat in attesa del successivi setup temporali.

E’ chiaro che la doppia barra giornaliera in outside rialzista di martedì 11 non arriva a caso, perchè si materializza subito dopo la conclusione della congestione, e quella barra ha dato nuova spinta rialzista nella giornata di ieri con il prezzo che supera il massimo di giugno che essendo una barra mensile in inside rispetto a maggio, chiamerebbe  prosecuzione al rialzo.

Tuttavia i volumi rimangono bassi, così come la volatilità, ma è evidente che il superamento dell’angolo 1×1 settimanale che sale dal minimo dell’anno di 18370 fatto l’8 febbraio e passanate a 21185 per questa ottava ha inpresso forza al prezzo al quale manca pochissimo per rompere la resistenza di 21475/21500.

  • luglio 13, 2017
Apertura giornata del 12 luglio 2017

La giornata di ieri non è di quelle che si trovano frequentemente visto come si è mosso il prezzo.

Infatti dopo un’apertura positiva con rottura del massimo del giorno prima, il prezzo è sceso bucando il minino del giorno prima e formando pertanto una barra giornaliera in outside ribassista. La successiva ripresa del prezzo con salita sopra il massimo della mattina ha portato pertanto alla formazione di una doppia barra in outside ribassista evento raro visto che l’ultima volta che si è formata è stato nel mese di maggio del 2016.

Nonostante la salita il prezzo non ha avuto la forza di superare il massimo di giugno che essendo in inside su maggio avrebbe poi confermato per effetto della statistica alla rottura anche del top di maggio, mese di setup ancora inespresso visto che gli estremi sono rimasti inviolati.

Quanta credibilità possiamo ora dare a tale formazione?

Molta dal punto di vista statistico, ma molto poco dal punto di vista del prezzo dato che la congestione che si protrae da molto tempo in pochi punti rende plausibile che se il prezzo si muove di più possa portare a tali formazioni grafiche.

  • luglio 12, 2017
Apertura giornata dell’11 luglio 2017

Oggi siamo a 56 giorni solari dal massimo del 16 maggio 2017 di 21500 quindi significa che sono passate ben 8 settimane, da quando il prezzo ha formato questa congestone di cui ancora non si sblocca.

Pertanto se da una parte è vero che la zona morta di 7 settimane è stata superata, possiamo anche affermare che questa è valida prendendo il primo massimo del 16 maggio, ma se noi prendiamo il secondo massimo – quello fatto dopo il minimo del 18 maggio a 20480 – ecco che siamo ancora all’interno dei paramentri dei 49/50 giorni solari di congestione.

Ieri abbiamo visto come l’angolo 1×1 settimanale che sale dal minimo dell’anno fatto l’8 febbraio al prezzo di 18370 e passante dopo 22 settimane a 21185 stia facendo da bilanciamento nel senso che sta attirando il future perpetual come una calamita evitandogli direzionalità in un senso che nell’alro.

  • luglio 11, 2017
Setup 07 luglio 2017

Il minimo fatto in chiusura giornata di venerdì 30 giugno 2017, potrebbe – e usiamo il condizionale vista la congestione che ingabbia oramai il prezzo da 7 settimane – aver soddisfatto il ciclo di 90 giorni partendo dal massimo del 03 aprile …

  • luglio 7, 2017
Apertura giornata del 20 giugno 2017

MARTEDI' 20 GIUGNO 2017 di Claudio Zanetti

Nulla da segnalare con il prezzo sempre inchiodato in un range strettissimo con continue barre inside.

Oggi ultimo giorno di primavera per cui domani siamo sul solstizio d'estate setup naturale nei parametri della Gann-Theory. Inizia quindi un periodo di scadenze cicliche fino al 20 luglio molto importanti che andremmo ad elencare un pò alla volta passando per quella importante della prima decade del settimo mese dell'anno solare.

E' evidente che come oramai succede da anni, siamo molto indietro rispetto a continui massimi storici di Dax Xetra e di indici americani, ma la nostra difficoltà cronica nasce sia per i numerosi titoli bancari presenti sul nostro indice, e sia per la rottura l'anno scorso del minimo di febbraio avvenuta nel mese di giugno anche se in modalità non strutturale.

  • giugno 20, 2017
ANALISI ATLANTIA

LUNEDI' 19 GIUGNO 2017 di Claudio Zanetti

Il titolo Atlantia quotava nell'ottobre del 1992 – quindi ben 25 anni fa – al prezzo di 0,22256 euro per azione fatto in concomitanza della svalutazione della lira italiana. mentre oggi ha appena fatto il nuovo massimo storico al prezzo di euro 26,29 per azione.

Trattasi di una crescita formidabile in una generazione, soprattutto se si pensa che il crollo del periodo del 2007/2009 aveva portato le quotazioni da un massimo di 21,46859 fino ad un minimo di 7,19276 euro per azione con un calo del 66,50% dal top appunto del 2007.

La successiva ripresa e la tenuta nel 2012 del minimo del marzo 2009 ha ridato slancio alle quotazioni che allo stato attuale presentano un target al prezzo di 26,71 euro quindi vicinissimo ai livelli attuali.

 

  • giugno 19, 2017
Apertura giornata del 19 giugno 2017

LUNEDI' 19 GIUGNO 2017 di Claudio Zanetti

La chiusura del contratto giugno avvenuta venerdì 16 al prezzo di 21025 ci ha permesso di portare a casa un gain di 50 punti pari a 250 euro per il long preso ancora circa due settimane fa al prezzo di 20975, assunto in funzione di un setup che lasciava presagire non sicuramente ad una continuazione della lateralità ma ad un rialzo con conseguente rottura del top di maggio di 21500 tutt'ora inviolato.

Infatti il derivato domestico è ancora imbrigliato in quei 1020 punti fatti in soli 2 giorni – da 21500 a 20480 – sulla scadenza delle 90 settimane solari dal bottom del 24 agosto 2015, e visto che in quella circostanza si è formata una barra settimanale in outside ribassista, il future perpetual non ha ancora deciso se tale ciclo di 90 unità temporali è scaduto con il massimo o con il minimo.

Questa congestione sta procurando barre inside di continuo – quella di giugno su maggio e ultima quella della scorsa settimana sulla precedente – per un range di escursione dall'inizio dell'anno di appena 3130 punti – quindi molto risicato – rispetto alla media storica.

Sappiamo che il forte setup del 21 aprile 2017 era quello che avrebbe portato ribasso fino a fine giugno se il prezzo avesse iniziato a scendere seguendo lo schema del passato –  e quindi quello che era successo dal 22 luglio 2011 fino al 23 settembre dello stesso anno – mentre il gap-up di lunedì 24 ha cambiato la direzione del prezzo per una una fase rialzista fino a metà maggio – tra l'altro mese di setup tutt'ora inespresso visto che giugno è ancora in inside – e poi solo lateralità.

In questa sede abbiamo sempre detto che quel gap lasciato aperto a 19330 finchè non veniva chiuso non avrebbe procurato ribasso e così è stato perchè i setup di Gann sono dei trampolini che indirizzano il prezzo. Poi spetta al prezzo stesso esprimere più o meno forza direzionale grazie ai volumi e alla volatilità.

Volatilità e volumi che latitano, in un indice che è poco omogeneo per capitalizzazione e peso dei singoli titoli, mentre Dax Xetra e indici americani continuano a mietere nuovi massimi storici.

Il primo dop aver superato la resistenza indicata nell'area di 12720/12836 si sta dirigendo verso 13150 – top fatto per il momento a 12921 di cash – e quelli statunitensi che invece non presentano segni di inversione.

  • giugno 18, 2017
Apertura giornata del 16 giugno 2017

VENERDI' 16 GIUGNO 2017 di Claudio Zanetti

Nella giornata di ieri il derivato domestico non ci ha dato l'opportunità di chiudere il nostro long assunto a 20975 in pari visto che il massimo della giornata è stato fatto a 20940 coincidente con il prezzo di apertura. Da lì abbiamo assistito poi ad una discesa controllata fino a 20720 – numero perfetto 20736 – da dove i corsi si sono ripresi visto che oramai continuiamo a rimanere all'interno di questa congestione di 1000 punti formatasi esattamente 1 mese fa ovvero dal 16 al 18 maggio del 2017.

Oggi è giornata di scadenze tecniche e quindi da lunedì ogni future a livello mondiale sarà pulito da sistemazioni varie di portafogli e quindi più libero da muoversi.

 

  • giugno 16, 2017
Apertura giornata del 15 giugno 2017

GIOVEDI' 15 GIUGNO 2017 di Claudio Zanetti

Mentre il Dax Xetra e il Dow Jones segnano nuovi massimi storici seguendo quello che hanno fatto i due indice Nasdaq qualche giorno fa, il derivato domestico rimane ancora al prezzo di squadratura a 20925 derivante dal minimo del 07 luglio 2015 con il minimo del 27 giugno 2016 e da quì replicato.

La settimana si è svolta come avevamo anticipato ovvero piatta per effetto di bassa volatilità e di roll-over e lo dimostra la striminziata barra settimana di appena 315 punti la quale è inside rispetto alla precedente, e da come a metà mese la barra mensile di giugno – anch'essa in inside rispetto a quella di maggio – abbia un'escursione risicata di 635 punti e cioè dal minimo di 20565 al massimo di 21200.

Da aggiungere che complice di questa situazione è anche il titolo ENI che avendo un peso importante in termini di capitalizzazione all'interno dell'Indice FTSE SPMIB40, lo stesso che continua a ballare sul supporto importante di 13,84 euro per azione – chiusura ieri a 13,85 – non aiuta certo l'indice nostrano a esprimere forza rispetto agli indici internazionali.

  • giugno 15, 2017