Benvenuti!

Per qualsiasi tipologia di abbonamento riceverete in omaggio il libro

'IL QUADRATO DEL SUCCESSO' 
di Claudio Zanetti, per il miglior approccio agli investimenti

Per tutte le tipologie di abbonamento è prevista per i primi 90gg la formula SODDISFATTI o RIMBORSATI.

 

MARTEDI' 23 MAGGIO 2017 di Claudio Zanetti

Breve aggiornamento:

DAX XETRA:

Solo 1 mese fa avevamo indicato come l'area di resistenza dell'indice di Francoforte fosse individuata tra 12722 e 12836 e il prezzo l'ha intercettata alla perfezione visto il top di 12841,66 di martedì 16 maggio 2017.

Tale resistenza ha prodotto uno storno di quasi 3 punti percentuali e attualmente il prezzo - dopo aver rimbalzato - è in attesa di valutare se considerare chiuso il rialzo con l'area intercettata e iniziare un inversione, o se salire per target a 13121.

La chiusura del mese di maggio ci darà maggiori indicazioni.

 

CONTANGO NATURAL GAS:

La resistenza indicata in 3,3660 - top del 13 ottobre del 2016 - si sta dimostrando valida, così come evidenziato nel nostro ultimo aggiornamento sulla materia prima oggetto di analisi.

Si profila quindi lateralità dopo la lunga fase ascendente che aveva portato il prezzo dal minimo di 1,6110 de 04 marzo al top di 3,9940 di fine anno scorso.

Chiusura sopra 3,3660 e chiusura del gap a 3,7240 possono riproporre il trend al rialzo.

Forte setup il 23 agosto del 2017.

 

FUTURE EURO/DOLLARO

La tenuta della trend-line di lungo periodo che partiva dal minimo del 1985 al prezzo di 0,65 e passante per il 2000/2001 sul minimo di 0,82 e ancora nel 2015/2016 al prezzo di 1,03/1,05 di future euro/dollaro sta continuando a reggere e ha favorito per il momento il recupero della moneta unica anche se in modalità di lateralità nel medio/òungo periodo visto che oramai siamo a quasi 30 mesi solari in cui il prezzo si muove tra 1,15 circa e 1,05 tralasciando gli eccessi.

Il primo livello di 1,1111 è stato intercettato e superato, e la successiva resistenza molto importante si trova a 1,1467. Supporto di medio periodo posto a 1,1054.

Setup importante a metà agosto 2017.

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti.

VENERDI' 19 MAGGIO 2017 di Claudio Zanetti

Il supporto a 20500 ha retto egregiamente la caduta di 1020 punti dal massimo di 21500 - bottom a 20480 - e dato che ad ogni azione c'è poi una reazione, il prezzo non si è fatto attendere e in poche ore ha innescato un rimbalzo di 520 punti pari al 50% esatto dello storno.

Infatti dal minimo di 20480 il 50% esatto si poneva a 20990 e il derivato domestico ha toccato 21000 non chiudendo il gap con la chiusura del giorno prima quando l'ultimo scambio fu a 21010.

Nell'aggiornamento pomeridiano di ieri avevamo detto che per il momento stavamo prendendo atto di un aumento di volatilità e di volumi, ma che - soprattutto per il Dow Jones - tutto era ancora in sospeso vista la lunga lateralità e le barre inside.

Pertanto la reazione del rimbalzo avvenuto ieri pomeriggio sul future perpetual è la logica conseguenza dei supporti e del fatto che i mercati continuano a rimanere forti dopo il setup del 18/21 aprile 2017 che ha portato a cambiare strada rispetto al passato.

Sarà la chiusura settimanale che c'indicherà meglio come arriverà il prezzo sul setup di lunedì 22 maggio che tra l'altro è anche il giorno dello stacco dei dividendi dei titoli azionari con l'indice FTSE SPMIB40 che quindi si parametrerà al valore del future.

Ricordo che una chiusura nella parte bassa e la rottura di 20480 proietterà il prezzo fino a 20075 - minimo di lunedì 24 agosto 2015 - mentre una chiusura nella parte alta della barra settimanale potrà favorire setup di massimo già da lunedì.

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti.

GIOVEDI' 18 MAGGIO 2017 di Claudio Zanetti

Come preannunciato nel report di apertura della giornata di oggi, la rottura dell'angolo 1x1 settimanale che sale dal minimo di lunedì 27 giugno 2016 di 14990 e passante a 20880 - fatto ieri a 20890 - ha innescato altro ribasso fino al primo step atteso di 20500 - fatto finchè scriviamo a 20480 - e questo a causa del setup di massimo della finestra 9/13 maggio 2017 inizialmente negato per permettere al prezzo di raggiungere il livello di 21470 - fatto a 21500 - e poi ripristinato a seguito barra settimanale in outside ribassista formatasi su rottura del minimo della scorsa ottava di 20985.

Il prossimo setup si pone tra venerdì 19 e lunedì 22 maggio 2017 con potenziale squadratura a 20075 - minimo di lunedì 24 agosto 2015 - raggiungibile solo su rottura confermata in chisura giornata di 20500.

Si sottolinea ancora una volta - e chiediamo scusa per questo - che già nel 2016 avevamo indicato il target del Dow Jones Industrial Aveage nell'area compresa tra 20736 - numero perfetto - e fino a 21085,75, livello ampiamente centrato con il top storico del 1° marzo 2017 fatto di cash a 21169,11. Il fatto che il prezzo continui a stazionare da quasi 3 mesi su tale soglia con volatilità bassa ha prodotto una lateralità estenuante sul "vecchio" indice, e nonostante ieri si sia registrato un calo il prezzo non ha ancora rotto il minimo di aprile con la barra mensile di maggio in inside rispetto alla precedente.

Si ricordano i cicli in scadenza in questo mese di maggio come i 72 mesi dal massimo del 02 maggio del 2011, i 7 anni dal minimo del maggio del 2010 e - dal punto di vista storico riguardante cicli di Più Alto Ordine e Grado - i 72 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e i 100 anni dall'Apparizione della Madonna di Fatima.

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti.

GIOVEDI' 18 MAGGIO 2017 di Claudio Zanetti

La situazione più difficile in assoluto è quando il prezzo negail setup - in questo caso di massimo atteso tra il 09 e il 13 maggio 2017 - e poi invece è costretto ad arrendersi al Fattore Tempo.

Infatti la negazione del setup stesso è avvenuta in quanto il prezzo non aveva intercettato nella finestra attesa il target minimale di 21470 - ricordo che il Mini-Future FTSE SPMIB 40 aveva già centrato tale target ancora nella giornata di lunedì 08 con massimo a 21455 - e quindi il prezzo è stato costretto - tra virgolette - a correre oltre il Tempo del setup stesso per arrivare appunto a 21470 - fatto nella giornata di martedì16 il massimo a 21500 con chiusura sotto il livello atteso - 21435.

Poi nella giornata di ieri - una volta soddisfatto il target minimale - il prezzo si è arreso al Fattore Tempo ed è sceso con forza tanto che si è formata una barra settimanale in outside ribassista con rottura di 20895 minimo della scorsa ottava.

Quando si forma una barra settimanale in outside ribassista a seguito setup di massimo della scorsa ottava, significa che il superamento del massimo del setup è da considerarsi non strutturale.

E' evidente che vendere a 21470 con stop loss a 21505 - 1 tick sopra il top di 21500 - portava ad un rischio contenuto - appena 35 punti pari a 35 euro con 1 Mini-Future o a 175 euro con un Future grande - ma con la consapevolezza che la vendita sarebbe avvenuta contro il principio del Fattore Tempo nel senso che sapevamo che il setup stesso di massimo era stato negato.

Rivediamo il perchè era atteso il top a 21470 analizzando il grafico già proposto qualche giorno fa.

IN SOSTANZA IL MINIMO SUL SETUP DEL 18/21 APRILE 2017 FATTO A 18990 DI FUTURE PERPETUAL - CHIUSURA DEL NOSTRO SHORT ASSUNTO A SEGUITO SETUP DI MASSIMO DEL 03 APRILE 2017 - SI PONE AL 61,80% TRA IL MINIMO DI 14990 E IL TARGET ATTESO DI 21470 FATTO POI A 21500.

Si sottolinea anche che il prolungamento del setup è stato dettato anche dal fatto che lunedì 15 maggio 2017 - top il giorno 16 - scadevano le 90 settimane solari - 630 giorni - dal minimo del 24 agosto 2015 di 20075 bottom fatto a seguito crollo dei mercati azionari in appena 2 settimane.

Detto ciò si ricorda anche che in questa sede avevamo sempre sottolineato come il prezzo fosse destinato a ritornare fino a 20075 - pull-back - per i seguenti motivi che riproponiamo.

Il target minimale era posizionato a 21470 mentre il massimale fino a 21750.

Questo perchè prendendo il minimo dell'anno fatto il giorno 8 febbraio 2017 al prezzo di 18370 e considerando tale minimo come il 50% di una struttura più grande partita sempre con il bottom del 27 giugno dell'anno scorso a 14990 pone il suo livello a 21750.

Osserviamo il grafico:

Se andiamo a scovare dove si pone il 50% del 50% - ovvero la parte tra il minimo di 18370 dell'8 febbraio 2017 e il target potenziale a 21750 - noteremo che questo si trova a 20060 ovvero sul livello del bottom del 24 agosto 2015 di 20075 e livello che su rottura di 20550 abbiamo sempre detto che fungeva da supporto e di ritorno del prezzo.

Osserviamo il grafico:

Anche il tempo - rigorosamente con la t minuscola - suggerisce un ritorno al prezzo di 20075 tra il 19 e il 22 maggio 2017.

Prendendo il minimo sempre del 24 agosto 2015 di 20075 e quello del 6/8 luglio 2016 - fatto solo 10 giorni dopo il bottom del 27 giugno ma nella seconda settimana più importante dell'anno secondo i dettami della Gann-Theory - abbiamo 317/319 giorni solari che replicati da quel minimo portano appunto a venerdì 19 o a lunedì maggio 2017.

Osserviamo il grafico:

IN SOSTANZA IL SETUP DI MASSIMO E IL TARGET DI PREZZO MINIMALE DI 21470 HANNO PORTATO ALLA FORMAZIONE DI UNA BARRA SETTIMANALE IN OUTSIDE RIBASSISTA.

LA CORREZIONE HA GIA' INTERCETTATO L'ANGOLO 1X1 SETTIMANALE CHE SALE DAL MINIMO DI 14990 E GIA' DESCRITTO PER QUESTA SETTIMANA TRA 20880 - FATTO A 20890 - E 21010.

LA SUA ROTTURA PUO' INNESCARE CONTINUAZIONE DEL RIBASSO FINO A 20500 CIRCA - PULL-BACK - E IN ESTENSIONE ANCHE FINO A 20075 NEL PROSSIMO SETUP DEL 22 MAGGIO 2017.

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti.

 

MERCOLEDI' 17 MAGGIO 2017 di Claudio Zanetti

Il Silver ha seguito lo stesso andamento del Gold ovvero con una caduta della quotazioni dopo il massimo del 2011 - agosto/settembre per il metaggio giallo, 28 aprile del 2011 per l'argento.

Il ribasso - complice anche la rivalutazione del dollaro - ha portato il prezzo a segnare un minimo a fine 2015 a 13,63 da dove poi è partito un discreto rimbalzo con massimo fatto a 21,09 il 05 luglio del 2016 e crescita del 50% - 54,73 per l'esattezza - dal bottom.

Tuttavia proprio a 21,09 il prezzo ha intercettato un forte resistenza che è quella del lontano marzo 2008 da cui le quotazioni furono costrette a ripiegare fino a ottobre di quell'anno con minimo importante intorno a 8,78.

Osservare il grafico:

La struttura ribassista risulta incompleta visto che il bottom è atteso al prezzo di 11,89, ma nel breve è il livello di 15,90 che sta sostenendo le quotazioni con prima resistenza posta a 16,94 e successiva a 17,75.

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti.

LUNEDI' 1° MAGGIO 2017 di Claudio Zanetti

Il mese di settembre del 2016 - 90 unità mensili dal bottom del 06 marzo 2009 di 6469,95 con squadratura attesa al prezzo di 17989,95 e fatto a 17992,21 - è stata l'ennesima conferma che il prezzo avrebbe continuato la salita già preannunciata con il minimo dell'agosto del 2015 al prezzo di 15370,33.

Si ricorderà infatti che quel bottom avvenuto il 24 agosto del 2015 intervallava dopo 5085 giorni solari dal minimo del 21 settembre del 2001 fatto a seguito noti avvenimenti dell'11 settembre, il quale a sua volta arrivava dopo 5085 giorni solari dal crollo del 20% del lunedì nero del 19 ottobre del 1987.

Inoltre l'agosto del 2015 si poneva in una forte condizione di setup numerologico, biblico e massonico visto che eravamo a 33 - numero ben conosciuto - anni dal bottom del 09 agosto del 1982 e dove sappiamo che 33 anni corrisponde a 12000 giorni solari ovvero 1/12 del numero completo di 144.000.

Pertanto il target atteso dopo il minimo dell'agosto del 2015 si poneva nell'area tra 20736 - numero perfetto - e 21085,75 con punto centrale a 20871,07 visto che la crescita sarebbe stata di 14400 punti - 1/10 di 144000 - dal minimo del marzo 2009.

L'area è stata perfettamente centrata - top storico a 21169,11 in intraday di cash fatto il 1° marzo 2017 a 8 anni esatti di salita dal minimo del marzo 2009 - da dove l'indice storico ha iniziato un movimento laterale.

Maggio si presenta come mese di setup sia per la scadenza del ciclo di 72 unità mensili dal top del 02 maggio del 2011 dove l'indice segnò il massimo a 12876 e da dove inziò uno storno di tutto rispetto fino al 04 ottobre con minimo a 10404,49, e sia per la scadenza dei 15190 giorni solari dal minimo del 05 dicembre del 1974 al prezzo di allora di 570,01 che arrivava dopo 15190 giorni solari dal minimo dell'8 luglio del 1932 di 40,56 punti fatto a conclusione del bear-market a causa Grande Depressione.

Ripiegamenti fino a 19785 sono necessari per favorire nuovi allunghi fino a 24201, ma solo sotto 18743 il prezzo confermerebbe la fine del rialzo.

I due grafici mostrano il target raggiunto e atteso e lo storno necessario.

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti.

MARTEDI' 25 APRILE 2017 di Claudio Zanetti

E' noto come il top dell'agosto/settembre 2011 al prezzo di 1911,60$ l'oncia ha chiuso un bull-market secolare partito con il minimo di 21$ circa registratosi nel 1919 della durata di 92 anni rispettanto appieno il ciclo prima della Gann-Theory di 90 unità.

Inoltre il top registratosi chiudeva anche il ciclo di 144 unità mensili con partenza avvenuta nell'agosto del 1999 e bottom registrato a 252,50$.

Osservare il grafico:

Il successivo ripiegamento spinge le quotazioni ad intercettare l'angolo 1x2 mensile che sale dal minimo di agosto del 1999 e passante al prezzo di 1036,50 a dicembre del 2015 - fatto a 1046,20.

Osservare il grafico:

Attualmente lateralità marcata con il prezzo che sta arrivando verso l'imbuto determinato dall'angolo 1x2 mensile che continua a salire e dall'angolo 1x1 che scende dal massimo di sempre di 1911,60.

Supporto fondamentale a 1123/1111.

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti.

 

MARTEDI' 25 APRILE 2017 di Claudio Zanetti

Era il 30 dicembre del 2008 quando in questa sede si scrisse chiaramente che il titolo oggetto di analisi chiamava target a 9,23 euro per azione visto che il top storico fatto al prezzo di 28,95 euro nel luglio del 2007 aveva chiuso un great-bull market.

Oggi a distanza di oltre 8 anni nulla è cambiato, e il titolo Eni si è mosso in una forte lateralità con estremi di 11,82 nella parte bassa e 19,12 nella parte alta con qualche eccesso di prezzo subito poi rientrato.

Osservare il grafico:

Solo il superamento del massimo di gennaio del 2017 di 15,92 potrà riportare il titolo in una lateralità più accentuata evitando cadute che si materializzeranno su rottura del minimo di febbraio del 2017 di 13,84 per target in area 9,23/8,86.

Osservare il grafico:

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti.

MARTEDI' 25 APRILE 2017 di Claudio Zanetti

Il minimo al prezzo di 1,6110 del 04 marzo 2016 ha prodotto un ottimo rialzo che ha trovato il suo massimo al prezzo di 3,9940 fatto il 28 dicembre del 2016 con una crescita di 2,3830 punti pari al 147,92% in appena 10 mesi.

Il successivo ripieamento con minimo a 2.5220 segna il più classico degli storni ovvero il 61,80% - proporzione divina - toccando un livello di supporto che regge dal giugno del 2016 essendo stato toccato a 2,5350 il 14 giugno, poi a 2,5230 il 12 agosto, a 2,5460 il 09 novembre e appunto a 2,5220 il 22 febbraio del 2017.

Rimbalzo fino a 3,3470 dove il prezzo incontra la forte resistenza posta a 3,3660.

Osserviamo il grafico:

Si profila una lunga fase di lateralità in cui il prezzo è imbrigliato tra la resistenza di 3.3660 e il supporto di 2,5220 con rischio di andare a ritestarlo su rottura del livello di 2,9880 e da farsi entro la fine di maggio.

Lo studio del Prezzo e del Tempo suggerisce ritorno sul livello di 2,0425 per il 20 agosto del 2017 da farsi solo su rottura del supporto di 2,5220.

Prematura la rottura del massimo di 3,9940.

Osservare il grafico:

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti.

DOMENICA 23 APRILE 2017 di Claudio Zanetti

In finanza, la volatilità è una misura della variazione percentuale del prezzo di uno strumento finanziario nel corso del tempo. La volatilità storica deriva dalla effettiva serie storica dei prezzi misurabile nel passato. La volatilità implicita deriva dal prezzo di mercato delle opzioni dello strumento finanziario analizzato, per scadenze future attualmente scambiate. Il simbolo σ viene utilizzato per la volatilità, e corrisponde alla Deviazione standard.

E' un elemento fondamentale in quanto in questo preciso momento il prezzo si trova nella stessa situazione del 22 luglio del 2011.

Osserviamo il grafico:

Il grafico mostra come il massimo del 20 luglio del 2015 sia esattamente uguale a quello del 20 ottobre del 2009, e come dal 20 ottobre del 2009 640 giorni solari dopo l'indice si trovi al prezzo di 19922 il 22 luglio del 2011. Pertanto aggiungendo 640 giorni solari dal 20 luglio del 2015 si arriva al 22 aprile del 2017 ancora con l'indice allo stesso prezzo di allora ovvero a 19931.

E' un elemento fondamentale perchè ci dimostra come il futuro non sia altro che la ripetezione del passato, e un elemento utile per capire i passaggi successivi.

Dal 22 luglio del 2011 il prezzo scende per 63 giorni solari con minimo il 23 settembre del 2011 al prezzo di 13114 quindi con una perdita di 6808 punti dal massimo di 19922.

Osserviamo il grafico:

Pertanto una ripetizione del movimento al ribasso a partire dal massimo del 21 aprile 2017 per bottom in triplo minimo in area 13000 per il 25 giugno 2017 non è da scartare, ma manca un elemento che è appunto quello della volatilità.

E' risaputo che la volatilià è contraria al movimento del mercato ovvero che quando la volatilità scende il mercato sale e viceversa quando la volatilità sale il mercato scende ma cos'è realmente il VIX?

In questi anni di finanza turbolenta tutto ciò che può aiutare la semplice analisi tecnica è stato utilizzato abbondantemente per cercare di confermare la bontà della lettura della situazione presente e addirittura cercare di prevedere nella maniera più accurata possibile gli sviluppi successivi.

Uno degli strumenti più utilizzati in quest’opera è senz’altro il VIX, ovvero il Chicago Board Options Echange Volatilty Index. Si tratta dunque di un indice di volatilità calcolato dal più grande mercato mondiale di opzioni a partire dal 1993.

Un indice che misura la volatilità implicita nel prezzo delle opzioni, ovvero di un indicatore che misura il prezzo che gli operatori sono stati disposti a pagare per assicurarsi la facoltà ma non l’obbligo di scommettere al rialzo e al ribasso sull’indice S&P500. Dunque quest’indicatore non ha nulla a che vedere con la volatilità classica, e ci permette di comprendere al maglio se trattasi della volatilità passata o di quella futura.

Trattandosi di volatilità futura, ci permette di fare una scelta su come operare. Tuttavia sappiamo che il futuro è imprevedibile ma solo stimabile, e la miglior stima del futuro viene fatta osservando l’andamento passato. Per questo motivo un brusco aumento della volatilità storica, ovvero già osservata, sul mercato, spesso fa aumentare anche quella attesa, che viene incorporata nel prezzo delle azioni.

Quindi il VIX non è nient’altro che una misura della volatilità che chi si attende dall’indice S&P500 che poi fa da riferimento per tutti gli altri indici mondiali.

Vediamo il legame via tra l’andamento di questi due indici studiando il loro grafico che riporta il periodo 2002-2012.

Valori del VIX pari o inferiori a 20 indichino una situazione prevalentemente rialzista.

Valori del VIX superiori a 20 ma inferiori a 40 descrivano uno scenario teso ma non necessariamente ribassista.

Valori del Vix superiori a 40 indichino uno scenario pericolosamente volatile, con notevoli implicazioni ribassiste.

Il 22 luglio del 2011 il VIX quotava a 31,62 punti quindi ci indicava una situazione di tensione dei mercati per arrivare a superare i 42 punti a settembre. Ora il VIX quota a 14,63 quindi in una fase tranquilla in cui i mercati non devono preoccuparsi.

Questo e' l'elemento mancante oggi nonostante l'indice FTSE SPMIB 40 si stia muovendo come fece 6 anni fa. E' altrettanto vero che per sua natura il VIX è repentino e veloce nel movimento per cui la rottura di 20 punti confermerebbe lo scenario che da mesi in questa sede descriviamo, con l'alternativa che altrimenti il prezzo rimarrà ingabbiato per un 2017 in inside rispetto agli estremi del 2016.

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti.